Categories

A sample text widget

Etiam pulvinar consectetur dolor sed malesuada. Ut convallis euismod dolor nec pretium. Nunc ut tristique massa.

Nam sodales mi vitae dolor ullamcorper et vulputate enim accumsan. Morbi orci magna, tincidunt vitae molestie nec, molestie at mi. Nulla nulla lorem, suscipit in posuere in, interdum non magna.

Everything Saxophone, il blog di Ben Britton

Ci sono così tanti blog dedicati al sax che è difficile tenere traccia di tutto l’ottimo materiale disponibile. Se non altro, il fatto di avere un blog tutto mio (l’ennesimo!) mi permette di condividere la mia lista dei siti preferiti invece di tenerla solo per me.

La scelta di oggi è Everything Saxophone (Reviewed), il blog di Ben Britton, un sassofonista attivo nell’area di Philadelphia. Ben pubblica 3-4 articoli al mese, e sono tutti degni di essere letti (e spesso ri-letti).

Come suggerisce il titolo, è possibile trovare molte recensioni di sassofoni e accessori e mi ha fatto molto piacere ritrovare le recensioni di quasi tutti gli accessori che utilizzo anche io, tra cui le imboccature Mayer e Vandoren Jumbo Java, la Vandoren Optimum Ligature (vedi figura), l’eccezionale Jody Jazz DV NY di metallo, e persino il registratore digitale portatileZoom H4N.

Un dettaglio interessante è che l’autore offre dei brevi file MP3 per tutte le recensioni. Per esempio, ecco un confronto particolareggiato tra le ance Rico Select filed e unfiled (che tra parentesi sono le mie ance preferite).

Il blog offre anche molti suggerimenti pratici per tutti i sassofonisti jazz, ad esempio come sperimentare con la posizione della ligature, fare pratica con il registro altissimo, suonare sutempi dispari, improvisare usando motifs (particelle tematiche) e intervalli inusuali (vedere anche questa pagina).

L’autore ha anche trascritto un solo di John Coltrane, che ho prontamente aggiunto alla pagina delle trascrizioni.

24 pagine di consigli gratis su BestSaxophoneWebsiteEver


Dopo tanti anni continuo a stupirmi della quantità di buon materiale per musicisti disperso sulla Rete. Ieri è stato il turno di questo ottimo sito web, BestSaxophoneWebsiteEver, che offre un libretto di 24 pagine in formato PDF, pieno di consigli e “trucchi” che saranno utili a tutti i sassofonisti. Tra questi, una guida all’acquisto di un sax usato, consigli come tenere lo strumento pulito e perfettamente funzionante, accorgimenti da usare durante lo studio, e altro ancora. La mia sezione preferita è come posizionare un microfono per ottenere le migliori registrazioni casalinghe.

Il libretto è in realtà solo un estratto di quello che si può trovare su questo sito, curato da Doron Orenstein. Ecco una serie di pagine che vale la pena leggere:

6 crucial facts about saxophone reeds
11 tips for improving your altissimo
7 tips to tell how much mouthpiece to take in (basato in parte su questo articolo di Pete Thomas)
8 tips for an open throat and big sound
Flatter tounguing – The sexy sax secret

Buona lettura!

Pad saver:  belli ma pericolosi

Lo ammetto: i pad savers (gli scovolini, in italiano) mi piacciono tantissimo, perché sono soffici, colorati e – supponevo – anche utili. Solo di recente ho scoperto che possono anche essere un po’ pericolosi. Devo questa scoperta al mio amico Domenico Bartolomeo, che di manutenzione e riparazione di sax ne ha fatto una passione, prima ancora che un mestiere.

Il problema è che lo scovolino non dovrebbe essere lasciato all’interno dello strumento dopo averlo pulito, per diverse ragioni. Prima di tutto, perché trattengono l’umidità e impedisce quindi ai pad di asciugarsi, il che ne accorcia la vita utile. Secondo, tendono a lasciare un po’ di polvere nel sax. Terzo, nel tempo tendono a perdere un po’ di puluzzi, che impediscono ai pad di chiudersi aderendo perfettamente.

In definitiva, va bene usare un pad saver per pulire l’interno del sax. Semplicemente, è bene non lasciarlo dentro lo strumento quando lo si ripone nella custodia. Usato per pulire lo strumento, io trovo il pad saver specialmente utile con il soprano dritto, mentre preferisco pulire il mio contralto con il solito panno fatto passare attraverso lo strumento.

A proposito: per lo stesso motivo è preferibile evitare – se possibile – di chiudere la custodia del sax immediatamente dopo averlo suonato per un qualche ora. Io cerco di tenere la custodia aperta almeno per qualche ora per lasciare evaporare l’umidità, e se necessario uso un panno sopra (non dentro!) lo strumento per proteggerlo dalla polvere.

Trascrizioni più semplici a playback rallentato

E’ facile trovare utility per rallentare la velocità di riproduzione di un brano in modo da poter trascrivere più facilmente un tema o un solo.

Per esempio, se avetu un iPhone, un iPod Touch o un iPad, potete scaricare

For example, if you own an iPhone, iPod Touch, or iPad you can download Slow Down Music Trainer: questa applicazione è gratuita ma ha alcune limitazioni. Acquistando la Unlimited Edition (in-app purchase) si aggiungono alcune feature, tra cui la possibilità di modificare la tonalità del brano. Per solli €2.39 è un affare.

Esistono numerosi software per Windows che permettono di modificare la velocità di un brano, e costano parecchio più di 2 euro e mezzo. Se avete questa esigenza, potrete sicuramente apprezzare questa “dritta”, basata su una feature relativamente poco nota di Windows Media Player .

Per usare questa feature semi-nascosta, dove per prima cosa abilitare la visualizzazione Now Playing (usare il comando di menu File-View oppure premere il tasto Ctrl+3), poi fare click col tasto destro in qualsiasi punto della finestra di WMM, selezionare il sottomenu Enhancements e poi il comando Play Speed Settings .

Esatto, è davvero così semplice e – soprattutto – completamente gratuito!

Windows Media Playeer speed settings


Per non restare mai più senza fogli per musica

Anche se siete i tipi che scrivono musica al computer, ci sono volte (molte volte) in cui serve scrivere a penna un po’ di note durante le prove. Perché rischiare di rimanere senza carta pentagrammata quando potete stamparla voi stessi?

Dovete solo visitare SaxShed.com e selezionare il tipo di formato che preferite, in PDF o PostScript. E’ possibile scegliere tra oltre 35 varianti, incluso spartiti per piano solo, duetti, gruppi, cori, ecc.

Per chi va di fretta, ecco i link diretti ai formati più comuni in PDF: foglio con 8 pentagrammi, foglio con 10 pentagrammi e foglio con 9 pentagrammi con orientamento “landscape”.