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Su Saxopedia “backing tracks” gratuite per fare pratica!

Studiare musica può essere molto noioso, specialmente per chi suona il sax, il flauto, la tromba o qualche altro strumento a fiato, monofonico per sua natura. Peggio ancora, studiare con il solo strumento può portare ad alcune brutte abitudini, tipo quella di non essere in grado di suonare bene “sul beat” e di non essere consci delle relazioni tra gli note/scale/arpeggi e gli accordi su cui si suppone che siano suonati.

Praticamente tutti gli insegnanti suggeriscono di usare un metronomo per imparare a padroneggiare il ritmo, ma cosa fare per imparare a sentire come le varie note suonano sugli accordi?

Molti strumentisti rimediano a questo problema usando i dischi play-along, tipo Aebersold e Hal Leonard. Ad esempio, i volumi 1, 3 e 16 di Aebersold offrono delle ottime “backing tracks” per fare pratica, rispettivamente, con le scale, le progressioni II-V e i turnaround. Altri musicisti preferiscono creare le proprie backing track con Band-in-a-Box. Tuttavia, entrambi gli approcci hanno qualche limite.

I CD play-along includono dei brani assolutamente realistici – in quanto registrati in studio da musicisti professionisti – ma offrono una scelta limitata di tonalità, sequenze di accordi, e tempi di metronomo. La maggior parte dei brani sono di velocità media, il che può essere problematico per i principianti, i quali dovrebbero studiare le scale e gli arpeggi MOLTO lentamente per padroneggiare le sottigliezze del ritmo, come suonare in anticipo e in ritardo.

Band-in-a-Box e altri simili programmi sono molto più flessibili, in quanto è possibile suonare qualsiasi sequenza, cambiarne la tonalità e il tempo, impostare dei loop, ecc. Le versioni recenti di BIAB includono le RealTracks, che sono in grado di produrre dei brani che suonano in modo estremamente più naturale dei suoni “sintetici” tipici delle versioni precedenti. D’altra parte, tutte queste feature aggiuntive rendono BIAB un programma abbastanza complesso, al punto che PG Music, la software house che produce BIAB, ha dovuto produrre alcuni video didattici per insegnare agli utenti come padroneggiare tutta quella potenza.

C’è poi la questione non banale del prezzo. I CD di Aebersold costano 10-15 dollari ciascuno, mentre BIAB parte da 129$ per arrivare a 669$ per la versione che includono tutte le RealTracks di cui potremmo aver bisogno. Non sono spiccioli!

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In un post recente ho introdotto ChordPulse, un programma in grado di generare delle backing tracks in modo molto semplice. Gli stili di accompagnamento sono un po’ poveri – specie se paragonati a BIAB – eppure sono tutto quello che vi serve per fare pratica col ritmo su armonie non troppo complesse. Quel che più importa è che ChordPulse è talmente intuitivo che servono pochi minuti per scoprire tutte le sue caratteristiche. Al pari di BIAB, ChordPulse permette di creare sequenze di accordi di (quasi) qualsiasi lunghezza, definire loop all’interno della sequenza, cambiare il tempo di metronomo, lo stile di accompagnamento, e la tonalità. E’ persino possibile accordare ChordPulse su frequenze differenti dalla canonica 440 Hz.

Quello che non avevo sottolineato nella mia recensione è che esistono ben TRE versioni differenti di ChordPulse, ovvero: ChordPulse (versione completa, per 19.95 euro), ChordPulse Lite (freeware, con numero limitato di tipi di accordi e stili di accompagnamento), e ChordPulse Player (anche questo freeware, è in grado di suonare i brani creati con la versione completa, ma non può crearne di nuovi). La cosa interessante della versione Player è che permette comunque di modificare tonalità e tempo, nonché di definire dei loop. E’ il software perfetto per quello che ci serve!

Usando la versione completa ho creato alcune sequenze di accordi pronte ad essere usate come sottofondo per quando si fa pratica con uno strumento a fiato. Potete scaricare questi brani ed eseguirli usando ChordPulse Player alla velocità che preferite, partendo da un tempo più lento ed accelerando man mano che vi sentite pronti a farlo. La maggior parte delle sequenze sono disponibili in tutte le tonalità, ma nei rimanenti casi è semplice trasportarle in altre tonalità semplicemente premendo i tasti freccia Alto e Basso.

Potete scaricare queste sequenze come un unico file ZIP, che contiene i seguenti esercizi:

Simple Chords – Accordi maggiori, minori, 7a dominante, eccedente, diminuiti e semi-diminuiti, suonati da soli o in semplici sequenze. Le prime 12 sequenze – o pagine, secondo la terminologia di ChordPulse – contengono esclusivamente accordi nella tonalità di Do, ma è facile trasporrtarli in altre tonalità premendo i tasti freccia. Le pagine da C a Z includono sequenze di accordi dello stesso tipo, suonate i sequenze ascendenti e discendenti, per semitoni, toni interi, terze minori, quarte perfette, ecc. Ottimo per suonare i pattern a-la Brecker.

II-V-I Sequences – Le prima 12 pagine contengono la sequenza II-V-I “base” in tutte le tonalità. Se vi interessa suonare esclusivamente sui primi due accordi (II-V) è sufficiente creare un loop di due misure. Potete fare pratica su ciascuna pagina (ovvero ciascuna tonalità) separatamente, oppure creare un loop che include queste 12 pagine (leggi dopo per le istruzioni). Le rimanenti 24 pagine contengono sequenze II-V oppure II-V-I che salgono o scendono cromaticamente, per toni intere, terze minori e maggiori, e quarte perfette.

II-V-I Sequences (Minor) – Identico all’esercizio precedente, eccetto per il fatto di contenere sequenze in tonalità minore, ovvero IIm7/5b – V7+alt – Imin. Sfortunatamente, ChordPulse non può generare accordi troppo complessi come alcuni di quelli usati nel jazz, e ad esempio il suono dell’accordo V7+alt non è perfetto.

Turnarounds – Contiene molte variazioni del più comune turnaround I- VIm7 – IIm7 – V7, tra cui le variazioni che usano la sostituzione del tritono. Le prime 10 pagine contengono solo turnaround nella tonalità di Do (usare i tasti freccia per trasportarle in altre tonalità), mentre le pagine rimanenti contengono turnaround in tutte le tonalità, in sequenze ascendenti o discendenti. Nel definire questi turnaround ho usato questa pagina come guida.

Ecco alcuni consigli per usare la meglio le sequenze:

  • Usate il comando di menu File-Session Notes (o più semplicemente premete il tasto N) per leggere le istruzioni sull’uso di ciascuna sequenza.
  • Usate i tasti freccia Up e Down oppure i comand vicini all’angolo inferiore destro per trasportare la sequenza in altre tonalità.
  • Usate il comando Repeat All per suonare tutti gli accordi dalla prima all’ultima pagina, oppure il comando Repeat Page per eseguire all’infinito gli accordi nella pagina corrente. Potete alternare tra queste due modalità cliccando sul terzo pulsante da destra, vicino al bordo superiore.
  • Create un loop sulla stessa pagina cliccando col mouse immediamente sotto il primo accordo della sequenza, e trascinando il cursore sull’ultimo accordo della sequenza.
  • Create un loop sugli accordi in pagine differenti facendo click col tasto destro del mouse e selezionando il comando “Loop from this Bar”, poi spostandovi sull’altra pagina e facendo click-destro sull’ultimo accordo della sequenza, scegliendo il comando “Loop to this Bar” dal menu.

UN ULTIMO ACCORGIMENTO: Se pensate che ChordPulse vi sia utile, prendete in considerazione l’idea di comprare la versione completa! Se non avete intenzione di farlo a breve, almeno mandate una mail all’autore Laszlo Oroszi per dirgli quanto avete apprezzato il suo software e la sua generosità (non dimenticate che le versioni Lite e Player sono completamente gratuite!).

 

ChordPulse… davvero vi serve Band-in-a-Box?

Ho comprato la mia prima licenza di Band-in-a-Box nel 2009 e l’ho aggiornata di recente alla versione 2011. Nel complesso sono abbastanza soddisfatto, anche se ho qualche perplessità su questo programma.

BIAB è sicuramente un ottimo software, ma a volte ci si sente oppressi da tutte le sue feature. Dopo tutto, io l’ho comprato soprattutto per fare pratica con le più comuni (e meno comuni) progressioni di accordi, o per improvvisare su brani jazz e rock che non erano disponibili nei vari Aebersold, o per migliorare i miei assoli in tutte le tonalità e qualsiasi tempo di metronomo. Non ero affatto interessato al 90% delle caratteristiche rimanenti, che sono più che altro utili a compositori e song writers. Per esempio, non ho mai utilizzato la possibilità di generare un assolo su una sequenza di accordi, aggiungere i test, registrare gli strumenti MIDI, ecc. E’ vero che BIAB permette di definire ogni minimo dettaglio della musica che produce, ma molte di queste feature avanzate richiedono uno sforzo non indifferente per essere padroneggiate. A dire il vero, preferisco passare il mio tempo suonando, non imparando ad usare un ennesimo programma. A peggiorare il tutto c’è il fatto che l’interfaccia utente di BIAB non si può proprio definire moderna e intuitiva.

Recentemente mi trovo molto più a mio agio con programmi più semplice, ad esempio il fantastico iRealB (noto in precedenza come iRealBook), disponibile per iPhone, iPad, iPod Touch, Android, e Mac. Se possedete un iPhone è probabile che conosciate già questa app. Se non lo conoscete, è sufficiente dire che si tratta di una specie di Real Book – ma solo con le sequenze di accordi, senza temi – che è stato migliorato con degli style packs aggiuntivi (jazz, pop, latin, fusion, ecc.) che permettono di suonare sopra più di un migliaio di brani noti, oppure di crearne di nuovi (i fan di iRealB contribuiscono continuamente con nuovi brani sul forum del programma). Gli arrangiamenti sono generati automaticamente e la loro qualità è buona: non raggiungono quella di BIAB, soprattutto se si usano le Real Track, ma è più che sufficiente per fare pratica di improvvisazione. Per meno di 20 euro – tra applicazione principale e tutti gli style pack – posso avere sul mio iPhone tutte le feature di BIAB che mi interessano davvero, e non mi devo portare dietro 2-3 kg di libri alle jam session.

L’unico difetto è che iRealB non è disponibile per Windows, quindi sembra che non esista alcuna alternativa plausibile a BIAB per quei milioni di musicisti che non hanno né un Mac né un iPhone. Poi ho trovato questo gioiellino chiamato ChordPulse. La sua lista di feature è abbastanza piccola da essere riassunta in poche righe:

  • è facile inserire sequenze di accordi anche complesse; supporta 16 tipi comuni di accordi, più le inversioni e gli accordi con le note al basso
  • le sequenze di accordi possono essere molto lunghe, e sono suddivise in “pagine” lunghe fino a 16 misure; la lunghezza dei singoli accordi può essere modificata anche col mouse
  • è possibile suonare all’infinito l’intera sequenza o solo la pagina corrente, oppure suonare la sequenza una volta soltanto
  • sono forniti oltre 100 stili di accompagnamento, e nuovi stili sono aggiunti ad ogni nuova release – gli stili vano dal jazz, blues, rock, pop, e fusion fino a stili più tradizionali come il valzer, lo shuffle, e il bluegrass
  • le sequenze possono essere trasportate in qualsiasi tonalità e si può cambiare la velocità del brano molto velocemente, usando il mouse o la pressione di un solo tasto
  • è fornitata la (limitata) possibilità di personalizzare l’accompagnamento in specifici punti del brano
  • mixer per i 4 strumenti, esportazione su file MIDI, dissolvenze, accordatura, precount, …
  • Non richiede troppe risorse: solo 5M su disco e 64M in memoria, si scarica e si installa in pochi secondi, funziona su tutte le versioni di Windows a partire da XP, funziona con la risoluzione 1024×768 … insomma va benissimo anche su un netbook di 2-300 euro

ma soprattutto

  • interfaccia utente semplice e intuitiva, non richiede neanche di studiare il manuale.
  • solo 20 euro

Ripeto: la cosa migliore di ChordPulse è di essere talmente semplice, facile da usare e intuitivo che serve meno di un minuto per cominciare a usarlo, e meno di cinque minuti per padroneggiare tutte le sue caratteristiche. Per maggiori informazioni guardate questi video.

Secondo il suo autoreLaszlo Oroszi, il software va anche bene per comporre canzoni, ma non sono d’accordo perché mancano troppe feature fondamentali. Per dirne una, non è possibile modificare lo stile, il tempo, o la velocità di esecuzione nel mezzo del brano. Ma anche con queste limitazioni, ChordPulse è un ottimo strumento per fare pratica e per imparare a improvvisare.

Potete scaricare ChordPulse e usarlo gratuitamente per 14 giorni. Dopo questo periodo di prova è necessario acquistare, ma durante tale periodo tutti i comandi sono completamente funzionanti, incluso la possiblità di salvare le sequenze di accordi.

Molto generosamente, l’autore mette a disposizione una versione Lite completamente gratuita. La versione Lite dispone di soli 5 tipi di accordi e 24 stili, e meno opzioni per personalizzare l’accompagnamento, ma a parte questo è potente quanto la versione completa. Se state cercando un metronomo più musicale, è un vero affare. Ma se avete bisogno di maggiore ispirazione quando suonate, date una occhiata alla versione a pagamento.

Wireless MIDI a 6 euro e 99 centesimi

Ho comprato di recente MIDI Jet Pro per collegare il mio EWI al PC, allow Yahama VL70-m or al mio Roland SonicCell senza il rischio di inciampare in tutti questi cavi. Sono molto soddisfatto dell’acquisto, anche se non sono stato proprio felice di spendere qualche centinaio di euro per la gioia del MIDI wireless.

Ora una alternativa più economica esiste per chiunque possieda un iPhone, iPad o iPod Touch. MidiBridge di Audeonic costa solo 7 euro e offre ben più di un qualsiasi interfaccia MIDI wireless. (Dovrei aggiungere “in teoria” perché non l’ho ancora testato…)

In breve, MidiBridge funziona come un MIDI patchbay virtuale: riceve i dati MIDI che entrano nell’iPhone/iPad/iPod e li manda a un PC, un Mac o un altro dispositivo iOS che appartiene alla stessa rete locale wireless. Ma qui le similiarità con un sistema MIDI wireless terminano, perché MidiBridge permette molto più.

  • Si possono copiare i messaggi MIDi e mandarli a dispositivi multipli, senza dover acquistare ulteriore hardware
  • Si possono analizzare i messaggi MIDI e mandarli a dispositivi differenti a seconda del canale MIDI di trasmissione
  • Si possono scartare o reindirizzare i messaggi MIDI usando un filtro basato sul canale di trasmissione, valori di control change (ad esempio 02-Breath control), aftertouch, ecc.
  • … (ecc. ecc.)

I produttori dichiarano che la latenza è molto bassa con i dispositivi hardware ed è di 3-8 millisecondi con le reti CoreMIDI (RTP). Naturalmente, il dispositivo iOS deve essere dotato di una interfaccia MIDI (ad es. Line6 MIDI Moblizer, IK Multimedia iRig, o il camera kit se avete un iPad), ma se già fate musica con iOS è molto probabile che ne abbiate già acquistata una.

Per i musicisti che usano l’EWI, immagino che l’uso più naturale di MidiBridge sia con un iPhone o iPod Touch, che possono essere collegati con un cavo MIDI all’EWI ed essere comunque tenuti in tasca oppure in una custodia attaccata alla cintura. L’iPad è un po’ troppo largo e pesante per essere usato in questo modo. Inoltre, se volete collegarvi in modo wireless a uno strumento invece che a un computer c’è bisogno di un altro dispositivo iOS da posizionare appunto accando all’expander (ma in questo caso un iPad va benissimo).

A proposito, Audeonic propone anche un’altra app MIDI chiamata MidiVision, che permette di monitorare i messaggi MIDI in ingresso a un dispositivo iOS. Molto utile quando qualcosa non funziona come dovrebbe e dovete capire perchè.

EWITool, l’altro editor per EWI 4000s

L’AKAI EWI 4000s viene fornito con 100 preset che, francamente, non rendono affatto giustizia al suo synt interno. Ci sono solo poche patch che sono realmente suonabili, e nessuna di queste assomiglia anche solo vagamente a uno strumento acustico, incluso quegli strumenti che sono relativamente semplici da simulare mediante sintesi, tipo il clarinetto o un flauto dolce.

A meno di usare un expander esterno, quindi, per noi EWI-isti la scelta si riduceva alle seguenti due opzioni:

1) acquistare la fantastica raccolta di suoniPatchman Music EWI4000s creata da Matt Traum, il vero guru dell’EWI
2) creare i propri suoni usando l’editor Vyzex UniQuest disponibili sul sito AKAI , nella versione per PC o Mac.

(Tra parentesi, se ancora non avete la raccolta Patchman allora state sfruttando solo una piccola parte del potenziale dell’EWI 4000s e posso solo consigliare di ordinarne subito una copia. A 90$ è un vero affare.

Tuttavia, se siete ancora in cerca di “quel suono particolare” e non riuscite a trovare nulla di simile neanche nella libreria Patchman, l’unica opzione possibile è crearvi da soli la patch usando l’editor Vyzex, che non è proprio divertente da usare. Per quanto mi riguarda almeno, l’ho sempre trovato poco intuitivo e semplice da usare.

Solo di recente ho scoperto una terza opzione, ovvero un editor open source alternativo chiamato EWITool, che potete scaricare da questa pagina. Il suo autore Steve Merrony ha fatto un ottimo lavoro, e il fatto che la sua documentazione sia molto concisa è una prova ulteriore di quanto semplice il software sia.

EWITools mette a disposizione molte caratteristiche interessanti, tra cui la possibilità di salvare e caricare tutte le 100 patch dell’EWI, una clipboard dove memorizzare un numero qualsiasi di patch (e la clipboard è salvata su disco, in modo da poterla riusare in una successiva sessione), la creazione di librerie multiple, e la capacità di lavorare con i file BNK e SYX, incluso i file SYX che contengono una sola patch. Ci sono anche alcune feature davvero uniche, tra cui:

  • La possibilità di creare delle patch “casuali”, sia partendo da zero che modificando in modo random i parametri di una patch esistente
  • La possibilità di “fondere” (merge) due patch esistenti, per ricavare una nuova patch che è in un certo senso la “media” delle due originali
  • accesso diretto all’EWI Patch Exchange.

L’EWI Patch Exchange è stato un tentativo di creare un “marketplace” (gratuito!) per scambiare patch tra possessori di EWI. Sfortunatamente il tentativo si può considerare un fallimento, visto che dopo tre anni ci sono solo 20 patch circa e non vi sono state aggiunte negli ultimi 12 mesi. Comunque, il marketplace è lì pronto per essere resuscitato se necessario. E in ogni caso, questa ventina di patch sono abbastanza interessanti e vale la pena caricarle sul proprio EWI.

Si direbbe che – come per l’EWI Patch Exchange – anche l’EWITool sia un progetto “morto” che non viene aggiornato dal 2008, il che è un vero peccato visto che si tratta di un editor molto interessante. Ad ogni modo, il codice sorgente del software è disponibile e forse qualche sviluppatore deciderà di ripartire da lì. Ma anche con qualche limite nella sua versione “corrente” 0.6, EWITool è un editor che tutti gli EWI-isti dovrebbero installare sul proprio computer.

Trascrizioni più semplici a playback rallentato

E’ facile trovare utility per rallentare la velocità di riproduzione di un brano in modo da poter trascrivere più facilmente un tema o un solo.

Per esempio, se avetu un iPhone, un iPod Touch o un iPad, potete scaricare

For example, if you own an iPhone, iPod Touch, or iPad you can download Slow Down Music Trainer: questa applicazione è gratuita ma ha alcune limitazioni. Acquistando la Unlimited Edition (in-app purchase) si aggiungono alcune feature, tra cui la possibilità di modificare la tonalità del brano. Per solli €2.39 è un affare.

Esistono numerosi software per Windows che permettono di modificare la velocità di un brano, e costano parecchio più di 2 euro e mezzo. Se avete questa esigenza, potrete sicuramente apprezzare questa “dritta”, basata su una feature relativamente poco nota di Windows Media Player .

Per usare questa feature semi-nascosta, dove per prima cosa abilitare la visualizzazione Now Playing (usare il comando di menu File-View oppure premere il tasto Ctrl+3), poi fare click col tasto destro in qualsiasi punto della finestra di WMM, selezionare il sottomenu Enhancements e poi il comando Play Speed Settings .

Esatto, è davvero così semplice e – soprattutto – completamente gratuito!

Windows Media Playeer speed settings