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50+ nuove trascrizioni di assoli da Thomas Høeg-Jensen!

Negli anni ’80 il nostro amico danese Thomas Høeg-Jensen trascrisse numerosi assoli di sassofonisti funk e fusion del calibro di David Sanborn, Michael Brecker, Tom Scott, Marc Russo (Yellowjackets) e Jay Beckenstein (Spyrogyra). In tutti questi anni ha conservato questo ottimo materiale nel cassetto, fino alla settimana scorsa, quando ha deciso di scansionare il tutto e mandarli a Saxopedia. Potete trovare questi spartiti inediti nell’indice delle trascrizioni.

Grazie, Thomas!

Il mio nuovo libro: “Fare musica con il tuo iPad”

Lo so, è davvero un sacco di tempo che non scrivo un post. Però questa volta ho una buona scusa, anzi un’ottima scusa: ero troppo impegnato a scrivere il mio nuovo libro 🙂

Non è il mio primo testo per Mondadori – ne ho scritti già una dozzina, tutti rivolti a programmatori software. Questo è invece il primo libro dedicato ai musicisti, anche se si tratta di una categoria molto particolare di musicisti, ovvero quelli che possiedono un iPad, un iPhone o un iPod Touch e si chiedono come possono sfruttarlo in ambito musicale.

Ecco la scheda del libro, con il testo presente in IV di copertina. Per avere una idea più precisa di quel che potrete trovare al suo interno, potete leggere un estratto della introduzione.

Oltre ad essere un tablet potente e versatile, l’iPad è uno straordinario strumento che permette a chiunque di imparare a suonare e cantare, comporre la propria musica, mixare i brani preferiti come un vero DJ, creare ritmi trascinanti, scoprire nuove band e tanto altro ancora.

Che siate un musicista professionista, un hobbista o un semplice appassionato, indipendentemente dallo stile di musica che amate suonare o ascoltare, “Fare musica con il tuo iPad” è la guida più completa a questo affascinante mondo, con la recensione delle migliori 80 app musicali per iPad e iPhone, i segreti per usare al meglio le app più potenti tra cui GarageBand, MusicStudio, NanoStudio, AmpliTube, ThumbJam, BeatMaker, iReal b, Drums XD e GrooveMaker, e la descrizione dei migliori accessori musicali, le interfacce audio/MIDI e le tastiere da collegare direttamente ai dispositivi iOS.

L’autore: Francesco Balena è autore di numerosi manuali di programmazione software tradotti in una dozzina di lingue. Quando non è in giro per l’Italia e il mondo per conferenze e seminari tecnici, passa il suo tempo suonando il sax e divertendosi a fare musica con il suo iPad, tastiere MIDI e altri giocattoli musicali.

Pubblicato da: Mondadori Informatica

Prezzo di copertina: 16 euro

Acquista online su IBS.IT o Amazon

Su Saxopedia “backing tracks” gratuite per fare pratica!

Studiare musica può essere molto noioso, specialmente per chi suona il sax, il flauto, la tromba o qualche altro strumento a fiato, monofonico per sua natura. Peggio ancora, studiare con il solo strumento può portare ad alcune brutte abitudini, tipo quella di non essere in grado di suonare bene “sul beat” e di non essere consci delle relazioni tra gli note/scale/arpeggi e gli accordi su cui si suppone che siano suonati.

Praticamente tutti gli insegnanti suggeriscono di usare un metronomo per imparare a padroneggiare il ritmo, ma cosa fare per imparare a sentire come le varie note suonano sugli accordi?

Molti strumentisti rimediano a questo problema usando i dischi play-along, tipo Aebersold e Hal Leonard. Ad esempio, i volumi 1, 3 e 16 di Aebersold offrono delle ottime “backing tracks” per fare pratica, rispettivamente, con le scale, le progressioni II-V e i turnaround. Altri musicisti preferiscono creare le proprie backing track con Band-in-a-Box. Tuttavia, entrambi gli approcci hanno qualche limite.

I CD play-along includono dei brani assolutamente realistici – in quanto registrati in studio da musicisti professionisti – ma offrono una scelta limitata di tonalità, sequenze di accordi, e tempi di metronomo. La maggior parte dei brani sono di velocità media, il che può essere problematico per i principianti, i quali dovrebbero studiare le scale e gli arpeggi MOLTO lentamente per padroneggiare le sottigliezze del ritmo, come suonare in anticipo e in ritardo.

Band-in-a-Box e altri simili programmi sono molto più flessibili, in quanto è possibile suonare qualsiasi sequenza, cambiarne la tonalità e il tempo, impostare dei loop, ecc. Le versioni recenti di BIAB includono le RealTracks, che sono in grado di produrre dei brani che suonano in modo estremamente più naturale dei suoni “sintetici” tipici delle versioni precedenti. D’altra parte, tutte queste feature aggiuntive rendono BIAB un programma abbastanza complesso, al punto che PG Music, la software house che produce BIAB, ha dovuto produrre alcuni video didattici per insegnare agli utenti come padroneggiare tutta quella potenza.

C’è poi la questione non banale del prezzo. I CD di Aebersold costano 10-15 dollari ciascuno, mentre BIAB parte da 129$ per arrivare a 669$ per la versione che includono tutte le RealTracks di cui potremmo aver bisogno. Non sono spiccioli!

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In un post recente ho introdotto ChordPulse, un programma in grado di generare delle backing tracks in modo molto semplice. Gli stili di accompagnamento sono un po’ poveri – specie se paragonati a BIAB – eppure sono tutto quello che vi serve per fare pratica col ritmo su armonie non troppo complesse. Quel che più importa è che ChordPulse è talmente intuitivo che servono pochi minuti per scoprire tutte le sue caratteristiche. Al pari di BIAB, ChordPulse permette di creare sequenze di accordi di (quasi) qualsiasi lunghezza, definire loop all’interno della sequenza, cambiare il tempo di metronomo, lo stile di accompagnamento, e la tonalità. E’ persino possibile accordare ChordPulse su frequenze differenti dalla canonica 440 Hz.

Quello che non avevo sottolineato nella mia recensione è che esistono ben TRE versioni differenti di ChordPulse, ovvero: ChordPulse (versione completa, per 19.95 euro), ChordPulse Lite (freeware, con numero limitato di tipi di accordi e stili di accompagnamento), e ChordPulse Player (anche questo freeware, è in grado di suonare i brani creati con la versione completa, ma non può crearne di nuovi). La cosa interessante della versione Player è che permette comunque di modificare tonalità e tempo, nonché di definire dei loop. E’ il software perfetto per quello che ci serve!

Usando la versione completa ho creato alcune sequenze di accordi pronte ad essere usate come sottofondo per quando si fa pratica con uno strumento a fiato. Potete scaricare questi brani ed eseguirli usando ChordPulse Player alla velocità che preferite, partendo da un tempo più lento ed accelerando man mano che vi sentite pronti a farlo. La maggior parte delle sequenze sono disponibili in tutte le tonalità, ma nei rimanenti casi è semplice trasportarle in altre tonalità semplicemente premendo i tasti freccia Alto e Basso.

Potete scaricare queste sequenze come un unico file ZIP, che contiene i seguenti esercizi:

Simple Chords – Accordi maggiori, minori, 7a dominante, eccedente, diminuiti e semi-diminuiti, suonati da soli o in semplici sequenze. Le prime 12 sequenze – o pagine, secondo la terminologia di ChordPulse – contengono esclusivamente accordi nella tonalità di Do, ma è facile trasporrtarli in altre tonalità premendo i tasti freccia. Le pagine da C a Z includono sequenze di accordi dello stesso tipo, suonate i sequenze ascendenti e discendenti, per semitoni, toni interi, terze minori, quarte perfette, ecc. Ottimo per suonare i pattern a-la Brecker.

II-V-I Sequences – Le prima 12 pagine contengono la sequenza II-V-I “base” in tutte le tonalità. Se vi interessa suonare esclusivamente sui primi due accordi (II-V) è sufficiente creare un loop di due misure. Potete fare pratica su ciascuna pagina (ovvero ciascuna tonalità) separatamente, oppure creare un loop che include queste 12 pagine (leggi dopo per le istruzioni). Le rimanenti 24 pagine contengono sequenze II-V oppure II-V-I che salgono o scendono cromaticamente, per toni intere, terze minori e maggiori, e quarte perfette.

II-V-I Sequences (Minor) – Identico all’esercizio precedente, eccetto per il fatto di contenere sequenze in tonalità minore, ovvero IIm7/5b – V7+alt – Imin. Sfortunatamente, ChordPulse non può generare accordi troppo complessi come alcuni di quelli usati nel jazz, e ad esempio il suono dell’accordo V7+alt non è perfetto.

Turnarounds – Contiene molte variazioni del più comune turnaround I- VIm7 – IIm7 – V7, tra cui le variazioni che usano la sostituzione del tritono. Le prime 10 pagine contengono solo turnaround nella tonalità di Do (usare i tasti freccia per trasportarle in altre tonalità), mentre le pagine rimanenti contengono turnaround in tutte le tonalità, in sequenze ascendenti o discendenti. Nel definire questi turnaround ho usato questa pagina come guida.

Ecco alcuni consigli per usare la meglio le sequenze:

  • Usate il comando di menu File-Session Notes (o più semplicemente premete il tasto N) per leggere le istruzioni sull’uso di ciascuna sequenza.
  • Usate i tasti freccia Up e Down oppure i comand vicini all’angolo inferiore destro per trasportare la sequenza in altre tonalità.
  • Usate il comando Repeat All per suonare tutti gli accordi dalla prima all’ultima pagina, oppure il comando Repeat Page per eseguire all’infinito gli accordi nella pagina corrente. Potete alternare tra queste due modalità cliccando sul terzo pulsante da destra, vicino al bordo superiore.
  • Create un loop sulla stessa pagina cliccando col mouse immediamente sotto il primo accordo della sequenza, e trascinando il cursore sull’ultimo accordo della sequenza.
  • Create un loop sugli accordi in pagine differenti facendo click col tasto destro del mouse e selezionando il comando “Loop from this Bar”, poi spostandovi sull’altra pagina e facendo click-destro sull’ultimo accordo della sequenza, scegliendo il comando “Loop to this Bar” dal menu.

UN ULTIMO ACCORGIMENTO: Se pensate che ChordPulse vi sia utile, prendete in considerazione l’idea di comprare la versione completa! Se non avete intenzione di farlo a breve, almeno mandate una mail all’autore Laszlo Oroszi per dirgli quanto avete apprezzato il suo software e la sua generosità (non dimenticate che le versioni Lite e Player sono completamente gratuite!).

 

200 nuove trascrizioni

Navigando in giro per Internet ho trovato due siti in francese che contengono trascrizioni di soli e altro materiale interessante, Le Saxophone e Continuum. Come suggerisce il nome, il primo è un sito dedicato ai sassofonisti. Il secondo invece è per tutti i musicisti e contiene assoli per tutti gli strumenti. E’ un peccato che usi una interfaccia utente macchinosa, che rende la consultazione più difficile del necessario. Questa interfaccia utente e la lingua francese rendono i due siti molto difficilmente rintracciabili se usate Google o Bing.

Ho anche trovato una coppia di e-book sul sito di Charlie McNeal: “The Keith Oxman Sonny Stitt Solo Transcriptions –Book 1″ and “The Keith Oxman Sonny Stitt Solo Transcriptions –Book 2″. Complessivamente contengono oltre 150 pagine e ben 47 trascrizioni, la maggior parte di Sonny Stitt al tenore. Keith Oxman ha fatto un lavoro incredibile e la qualità è eccezionale, anche grazie al lavoro di editing di Charlie McNeal.

Ho aggiunto questi e altri assoli alla pagina delle trascrizioni e ho anche aggiornato le pagine dedicate ai soli di tromba e chitarra.

Con queste aggiunte siamo a oltre 2000 trascrizioni. Tutte gratuite!

Butteremo via i nostri Aebersold?

Ho iniziato a suonare il sax a sedici anni, qualche anno prima che James Aebersold cominciasse a produrre i suoi ottimi dischi “play-along”.

In quegli anni l’unico modo per imparare a improvvisare su My Favorite Things o Impression – a meno di avere un amico molto paziente in grado di suonare per ore il piano mentre voi assimilavate le sottili differenze tra i modi dorico e frigio – era di suonare “sopra” l’album di John Coltrane, tentando di ignorare quelle bellissime linee melodiche e cercando di concentrarsi sul piano, basso e batteria.

Aebersold ha cambiato tutto ciò, e da allora praticamente tutti i jazzisti al mondo hanno perfezionato la loro tecnica grazie ai suoi dischi. E’ troppo bello fare una “jam virtuale” con dei musicisti professionisti (in alcuni casi, dei *grandi* musicisti). Dopo tutto, cosa può ispirare di più che suonare con un pianista che vi accompagna nello stesso stile di McCoy Tyner?

La risposta ovvia è che McCoy Tyner è di gran lunga più stimolante di qualsiasi pianista che tenta di suonare come lui ma – come appena detto – è difficile suonare su un solo di John Coltrane e allo stesso tempo conservare un minimo di autostima nel modo in cui *voi* suonate.

Oggi ho letto un annuncio di Roland che potrebbe cambiare tutto ciò. Il nuovo software R-MIX sembra essere la nuova killer app per tutti i musicisti. In breve, questo software di elaborazione audio permette di manipolare “visivamente” una traccia audio (mono o stereo) e realizzare alcuni “miracoli” come ad esempio creare dei brani “minus one” in style karaoke partendo da canzoni esistenti, abbassando il volume della voce o di qualsiasi altro strumento.

R-MIX sembra essere molto più sofisticato di qualsiasi software di voice canceling visto finora, nessuno dei quali funziona particolarmente bene. Questi programmi non fanno altro che rimuovere i suoni che sono al centro della immagine stereo e si basano sulla ipotesi che, appunto, la traccia vocale sia equalmente bilanciata tra canale destro e sinistro. Questo è raramente vero per la voce e quasi mai vero per strumenti come sax, tromba, chitarra durante gli assoli.

Non solo R-MIX vi permette di suonare con i vostri pianisti, bassisti e batteristi preferiti, è anche in grado di modificare il tempo o la tonalità del brano. Ora è possibile studiare un blues in tutte le 12 tonalità. In questo è persino meglio degli Aebersold!

R-MIX può anche eseguire delle elaborazioni audio molto sofisticate. Per esempio, può rimuovere il rumore dalla registrazione amatoriale dell’ultima volta che avete sentito Michael Brecker dal vivo (una feature alla portata di molti programmi di questo tipo) ma anche aggiungere reverbero o delay solo al vostro sax nella registrazione fatta durante le prove di giovedi scorso (qualcosa che nessun programma che conosco è in grado di fare).

La bella notizia è che R-MIX sarà disponibile anche per iPad, a un prezzo minore (si suppone) e con caratteristiche ridotte, ma che includono comunque la possibilità di creare dei brani “minus one”, ovvero quallo a cui sono maggiormente interessato.

R-MIX Tab (così si chiama la versione per iPad) sarà disponibile a Novembre 2011, mentre la versione per Max e Windows arriveranno nel Gennaio 2012. Fino ad allora sarà impossibile sapere se manterrà le sue promesse, anche se questo video è molto intrigante. Nel frattempo, credo che mi terrò la mia raccolta di Aebersold… tanto per andare sul sicuro 🙂

Ancora transcrizioni: chitarra

Mi piace molto studiare i temi e i soli di Pat Metheny sull’EWI, e così nel weekend ho fatto un giro su Internet alla ricerca di transcrizioni. Il risultato è una nuova sezione di Saxopedia con quasi 200 trascrizioni di assoli di chitarra, un terzo dei quali di P.M.

Giacché c’ero, ho anche aggiunto dei soli alle sezioni per sax e tromba.

Everything Saxophone, il blog di Ben Britton

Ci sono così tanti blog dedicati al sax che è difficile tenere traccia di tutto l’ottimo materiale disponibile. Se non altro, il fatto di avere un blog tutto mio (l’ennesimo!) mi permette di condividere la mia lista dei siti preferiti invece di tenerla solo per me.

La scelta di oggi è Everything Saxophone (Reviewed), il blog di Ben Britton, un sassofonista attivo nell’area di Philadelphia. Ben pubblica 3-4 articoli al mese, e sono tutti degni di essere letti (e spesso ri-letti).

Come suggerisce il titolo, è possibile trovare molte recensioni di sassofoni e accessori e mi ha fatto molto piacere ritrovare le recensioni di quasi tutti gli accessori che utilizzo anche io, tra cui le imboccature Mayer e Vandoren Jumbo Java, la Vandoren Optimum Ligature (vedi figura), l’eccezionale Jody Jazz DV NY di metallo, e persino il registratore digitale portatileZoom H4N.

Un dettaglio interessante è che l’autore offre dei brevi file MP3 per tutte le recensioni. Per esempio, ecco un confronto particolareggiato tra le ance Rico Select filed e unfiled (che tra parentesi sono le mie ance preferite).

Il blog offre anche molti suggerimenti pratici per tutti i sassofonisti jazz, ad esempio come sperimentare con la posizione della ligature, fare pratica con il registro altissimo, suonare sutempi dispari, improvisare usando motifs (particelle tematiche) e intervalli inusuali (vedere anche questa pagina).

L’autore ha anche trascritto un solo di John Coltrane, che ho prontamente aggiunto alla pagina delle trascrizioni.

Uno strumento per disegnare le diteggiature

Mi sarebbe piaciuto conoscere questo ottimo strumento un paio di mesi fa, quando pubblicai le diteggiature per il registro normale e altissimo.

Il Fingering Diagram Builder, creato da Bret Pimentel, è una applet Java online che permette di creare diagrammi di diteggiature per molti tipi differenti di strumenti a fiato, incluso sax, clarinetto, flauto, oboe, e flauto dolce, e i due wind controllers AKAI 4000s e Yahama WX5. E’ possibile selezionare la dimensione e il colore dei tasti, e salvare l’immagine che si ottiene sul proprio computer oppure sul proprio account Dropbox.

Al momento, l’unica seria limitazione è che il software non supporta alcuna versione di Internet Explorer, anche se dovrebbe funzionare bene con la maggior parte degli altri browser. Di sicuro funziona alla grande con FireFox.

Per saperne di più su questo strumento, visitate questi articoli a cura dell’autore.

24 pagine di consigli gratis su BestSaxophoneWebsiteEver


Dopo tanti anni continuo a stupirmi della quantità di buon materiale per musicisti disperso sulla Rete. Ieri è stato il turno di questo ottimo sito web, BestSaxophoneWebsiteEver, che offre un libretto di 24 pagine in formato PDF, pieno di consigli e “trucchi” che saranno utili a tutti i sassofonisti. Tra questi, una guida all’acquisto di un sax usato, consigli come tenere lo strumento pulito e perfettamente funzionante, accorgimenti da usare durante lo studio, e altro ancora. La mia sezione preferita è come posizionare un microfono per ottenere le migliori registrazioni casalinghe.

Il libretto è in realtà solo un estratto di quello che si può trovare su questo sito, curato da Doron Orenstein. Ecco una serie di pagine che vale la pena leggere:

6 crucial facts about saxophone reeds
11 tips for improving your altissimo
7 tips to tell how much mouthpiece to take in (basato in parte su questo articolo di Pete Thomas)
8 tips for an open throat and big sound
Flatter tounguing – The sexy sax secret

Buona lettura!

Dodici dischi da mandare su Marte

Nel precedente post ho parlato di questo bel libro di Enrico Rava, “Incontri con musicisti straordinari – La storia del mio jazz”, quindi non starò a ripetere quanto mi sia piaciuto.

Nel libro Rava racconta che nel corso degli anni molti giornalisti gli hanno chiesto i 10 dischi che manderebbe su Marte per far conoscere ai cugini marziani un po’ di storia del jazz. Insomma, una versione più fantasiosa della domanda che riguarda i dischi (o libri, o DVD, ecc.) che si vorrebbe avere con sè in caso di naufragio su un’isola deserta.

La risposta di Rava è interessante, anche se non ce l’ha fatta a rimanere nel limite dei dieci album:

1) Louis Armstrong and His Hot Seven (1927) – Satchmo al suo meglio, contiene il capolavoro Potato Head Blues. Seconod Woody Allen, per cui vale la pena vivere. Maggiori informazioni in questa pagina (in inglese), e questa è la pagina su Amazon (USA) per comprarlo.

2) I’m coming Virginia – di Bix Beiderbecke e Frankie Trumbauer (1927), una dimostrazione della modernità del suono e del fraseggio di Bix. Può essere trovata in questa raccolta.

3) Duke Ellington and the Blanton-Webster Band – L’orchestra di Duke con Ben Webster e Jimmy Blanton, attiva tra il 1940 e il 1942. Secondo Rava, Cotton Tail, Concerto for Cootie, Ko Ko, e Conga Brava sono dei veri gioielli. Si trovano in Never No Lament – The Blanton-Webster Band (rimasterizzato).

4) Qualsiasi album di Charlie Parker e Dizzy Gillespie – Rava non raccomanda alcun album specifico, ma io suggerirei The Complete Savoy and Dial Master Takes, un cofanetto di 3-CD che include tutte le prime registrazioni in studio di Bird.

5) Billie Holliday with Teddy Wilson’s Orchestra and Lester Young (1939) – La cantante più affascinante del jazz, sostiene l’autore. Non possiedo questo disco e sfortunatamente Rava non fornisce ulteriori dettagli. Dopo una ricerca su Amazon, immagino che si tratti di questo album.

6) Birth of the Cool (1949-50) – naturalmente di Miles Davis, con Gil Evans, Gerry Mulligan, John Lewis, Lee Konitz, e altri. La rottura con il bebop e l’anticipazione del jazz West Coast che sarebbe seguito.

7) Solo Monk – Tutti i dischi di Thelonious Monk sono belli, quindi la scelta di un singolo disco è abbastanza arbitraria.

8 ) Qualsiasi brano di Gerry Mulligan e Chet Baker – E’ abbastanza facile trovare delle riedizioni con la musica di questo quartetto, quindi ho preso il primo risultato di una ricerca su internet: The Best of the Gerry Mulligan Quartet with Chet Baker.

9) Tutti gli album di Miles Davis – Dovendone scegliere uno soltanto, Rava indica Porgy and Bess, con l’orchestra di Gil Evans.

10) Tijuana Moods – Il viaggio di Charlie Mingus nella città messicana al confine con gli Stati Uniti.

11) Study in Brown – di Clifford Brown e Max Roach, ma tutti i dischi di Brown sono un must per i trombettisti.

12) This Is Our Music – di Ornette Coleman, con Don Cherry, Charlie Haden, e Ed Blackwell. Uno dei migliori esempi della rivoluzione del jazz.

E’ evidente che molte delle scelte di Rava sono influenzate dal suo strumento preferito. Ciò nonostante, trovo questa lista molto interessante e penso di comprare alcuni dei dischi che non possiedo già.

Ad essere sincero, non ascolto molto jazz pre-bebop (vergogna!), quindi la mia lista sarebbe differente. Prima o poi la pubblicherò su questo blog, tanto per gioco. A proposito, quali sono i vostri  dischi preferiti?