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ChordPulse… davvero vi serve Band-in-a-Box?

Ho comprato la mia prima licenza di Band-in-a-Box nel 2009 e l’ho aggiornata di recente alla versione 2011. Nel complesso sono abbastanza soddisfatto, anche se ho qualche perplessità su questo programma.

BIAB è sicuramente un ottimo software, ma a volte ci si sente oppressi da tutte le sue feature. Dopo tutto, io l’ho comprato soprattutto per fare pratica con le più comuni (e meno comuni) progressioni di accordi, o per improvvisare su brani jazz e rock che non erano disponibili nei vari Aebersold, o per migliorare i miei assoli in tutte le tonalità e qualsiasi tempo di metronomo. Non ero affatto interessato al 90% delle caratteristiche rimanenti, che sono più che altro utili a compositori e song writers. Per esempio, non ho mai utilizzato la possibilità di generare un assolo su una sequenza di accordi, aggiungere i test, registrare gli strumenti MIDI, ecc. E’ vero che BIAB permette di definire ogni minimo dettaglio della musica che produce, ma molte di queste feature avanzate richiedono uno sforzo non indifferente per essere padroneggiate. A dire il vero, preferisco passare il mio tempo suonando, non imparando ad usare un ennesimo programma. A peggiorare il tutto c’è il fatto che l’interfaccia utente di BIAB non si può proprio definire moderna e intuitiva.

Recentemente mi trovo molto più a mio agio con programmi più semplice, ad esempio il fantastico iRealB (noto in precedenza come iRealBook), disponibile per iPhone, iPad, iPod Touch, Android, e Mac. Se possedete un iPhone è probabile che conosciate già questa app. Se non lo conoscete, è sufficiente dire che si tratta di una specie di Real Book – ma solo con le sequenze di accordi, senza temi – che è stato migliorato con degli style packs aggiuntivi (jazz, pop, latin, fusion, ecc.) che permettono di suonare sopra più di un migliaio di brani noti, oppure di crearne di nuovi (i fan di iRealB contribuiscono continuamente con nuovi brani sul forum del programma). Gli arrangiamenti sono generati automaticamente e la loro qualità è buona: non raggiungono quella di BIAB, soprattutto se si usano le Real Track, ma è più che sufficiente per fare pratica di improvvisazione. Per meno di 20 euro – tra applicazione principale e tutti gli style pack – posso avere sul mio iPhone tutte le feature di BIAB che mi interessano davvero, e non mi devo portare dietro 2-3 kg di libri alle jam session.

L’unico difetto è che iRealB non è disponibile per Windows, quindi sembra che non esista alcuna alternativa plausibile a BIAB per quei milioni di musicisti che non hanno né un Mac né un iPhone. Poi ho trovato questo gioiellino chiamato ChordPulse. La sua lista di feature è abbastanza piccola da essere riassunta in poche righe:

  • è facile inserire sequenze di accordi anche complesse; supporta 16 tipi comuni di accordi, più le inversioni e gli accordi con le note al basso
  • le sequenze di accordi possono essere molto lunghe, e sono suddivise in “pagine” lunghe fino a 16 misure; la lunghezza dei singoli accordi può essere modificata anche col mouse
  • è possibile suonare all’infinito l’intera sequenza o solo la pagina corrente, oppure suonare la sequenza una volta soltanto
  • sono forniti oltre 100 stili di accompagnamento, e nuovi stili sono aggiunti ad ogni nuova release – gli stili vano dal jazz, blues, rock, pop, e fusion fino a stili più tradizionali come il valzer, lo shuffle, e il bluegrass
  • le sequenze possono essere trasportate in qualsiasi tonalità e si può cambiare la velocità del brano molto velocemente, usando il mouse o la pressione di un solo tasto
  • è fornitata la (limitata) possibilità di personalizzare l’accompagnamento in specifici punti del brano
  • mixer per i 4 strumenti, esportazione su file MIDI, dissolvenze, accordatura, precount, …
  • Non richiede troppe risorse: solo 5M su disco e 64M in memoria, si scarica e si installa in pochi secondi, funziona su tutte le versioni di Windows a partire da XP, funziona con la risoluzione 1024×768 … insomma va benissimo anche su un netbook di 2-300 euro

ma soprattutto

  • interfaccia utente semplice e intuitiva, non richiede neanche di studiare il manuale.
  • solo 20 euro

Ripeto: la cosa migliore di ChordPulse è di essere talmente semplice, facile da usare e intuitivo che serve meno di un minuto per cominciare a usarlo, e meno di cinque minuti per padroneggiare tutte le sue caratteristiche. Per maggiori informazioni guardate questi video.

Secondo il suo autoreLaszlo Oroszi, il software va anche bene per comporre canzoni, ma non sono d’accordo perché mancano troppe feature fondamentali. Per dirne una, non è possibile modificare lo stile, il tempo, o la velocità di esecuzione nel mezzo del brano. Ma anche con queste limitazioni, ChordPulse è un ottimo strumento per fare pratica e per imparare a improvvisare.

Potete scaricare ChordPulse e usarlo gratuitamente per 14 giorni. Dopo questo periodo di prova è necessario acquistare, ma durante tale periodo tutti i comandi sono completamente funzionanti, incluso la possiblità di salvare le sequenze di accordi.

Molto generosamente, l’autore mette a disposizione una versione Lite completamente gratuita. La versione Lite dispone di soli 5 tipi di accordi e 24 stili, e meno opzioni per personalizzare l’accompagnamento, ma a parte questo è potente quanto la versione completa. Se state cercando un metronomo più musicale, è un vero affare. Ma se avete bisogno di maggiore ispirazione quando suonate, date una occhiata alla versione a pagamento.

Wireless MIDI a 6 euro e 99 centesimi

Ho comprato di recente MIDI Jet Pro per collegare il mio EWI al PC, allow Yahama VL70-m or al mio Roland SonicCell senza il rischio di inciampare in tutti questi cavi. Sono molto soddisfatto dell’acquisto, anche se non sono stato proprio felice di spendere qualche centinaio di euro per la gioia del MIDI wireless.

Ora una alternativa più economica esiste per chiunque possieda un iPhone, iPad o iPod Touch. MidiBridge di Audeonic costa solo 7 euro e offre ben più di un qualsiasi interfaccia MIDI wireless. (Dovrei aggiungere “in teoria” perché non l’ho ancora testato…)

In breve, MidiBridge funziona come un MIDI patchbay virtuale: riceve i dati MIDI che entrano nell’iPhone/iPad/iPod e li manda a un PC, un Mac o un altro dispositivo iOS che appartiene alla stessa rete locale wireless. Ma qui le similiarità con un sistema MIDI wireless terminano, perché MidiBridge permette molto più.

  • Si possono copiare i messaggi MIDi e mandarli a dispositivi multipli, senza dover acquistare ulteriore hardware
  • Si possono analizzare i messaggi MIDI e mandarli a dispositivi differenti a seconda del canale MIDI di trasmissione
  • Si possono scartare o reindirizzare i messaggi MIDI usando un filtro basato sul canale di trasmissione, valori di control change (ad esempio 02-Breath control), aftertouch, ecc.
  • … (ecc. ecc.)

I produttori dichiarano che la latenza è molto bassa con i dispositivi hardware ed è di 3-8 millisecondi con le reti CoreMIDI (RTP). Naturalmente, il dispositivo iOS deve essere dotato di una interfaccia MIDI (ad es. Line6 MIDI Moblizer, IK Multimedia iRig, o il camera kit se avete un iPad), ma se già fate musica con iOS è molto probabile che ne abbiate già acquistata una.

Per i musicisti che usano l’EWI, immagino che l’uso più naturale di MidiBridge sia con un iPhone o iPod Touch, che possono essere collegati con un cavo MIDI all’EWI ed essere comunque tenuti in tasca oppure in una custodia attaccata alla cintura. L’iPad è un po’ troppo largo e pesante per essere usato in questo modo. Inoltre, se volete collegarvi in modo wireless a uno strumento invece che a un computer c’è bisogno di un altro dispositivo iOS da posizionare appunto accando all’expander (ma in questo caso un iPad va benissimo).

A proposito, Audeonic propone anche un’altra app MIDI chiamata MidiVision, che permette di monitorare i messaggi MIDI in ingresso a un dispositivo iOS. Molto utile quando qualcosa non funziona come dovrebbe e dovete capire perchè.