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24 pagine di consigli gratis su BestSaxophoneWebsiteEver


Dopo tanti anni continuo a stupirmi della quantità di buon materiale per musicisti disperso sulla Rete. Ieri è stato il turno di questo ottimo sito web, BestSaxophoneWebsiteEver, che offre un libretto di 24 pagine in formato PDF, pieno di consigli e “trucchi” che saranno utili a tutti i sassofonisti. Tra questi, una guida all’acquisto di un sax usato, consigli come tenere lo strumento pulito e perfettamente funzionante, accorgimenti da usare durante lo studio, e altro ancora. La mia sezione preferita è come posizionare un microfono per ottenere le migliori registrazioni casalinghe.

Il libretto è in realtà solo un estratto di quello che si può trovare su questo sito, curato da Doron Orenstein. Ecco una serie di pagine che vale la pena leggere:

6 crucial facts about saxophone reeds
11 tips for improving your altissimo
7 tips to tell how much mouthpiece to take in (basato in parte su questo articolo di Pete Thomas)
8 tips for an open throat and big sound
Flatter tounguing – The sexy sax secret

Buona lettura!

La fine delle cartine per sigarette?

Per anni ho usato le cartine per sigarette per asciugare i pad dei miei sassofoni, e so di non essere certo l’unico a farlo. Anzi, sospetto che vendano più cartine ai sassofonisti e fiatisti in genere che a gente che rolla le proprie sigarette.

E’ difficile cambiare abitudini, ma ho voluto testare i cosiddetti “pad dryers“, e la prima impressione è positiva. Riescono ad assorbire l’umidità almeno quanto la carta e non bisogna stare attenti a non entrare in contatto i pad con la parte con la colla. Il loro produttore – BG in questo caso specifico – sostiene che durano anche un anno, ma su questo non posso ancora esprimermi. L’unico limite è che, se siete abituati a lasciare le cartine sotto le chiavi – ad es. la chiave del del C# basso e del G# – allora non potete usare i dryers a questo scopo, a meno di non comprarne in quantità (e sospetto che usati in quel modo durerebbero parecchio meno di un anno).

Per ora ho deciso di continuare ad usarli entrambi: i dryer per assorbire la maggior parte della saliva e le cartine da lasciare sotto le chiavi per impedire che si attacchino.

Pad saver:  belli ma pericolosi

Lo ammetto: i pad savers (gli scovolini, in italiano) mi piacciono tantissimo, perché sono soffici, colorati e – supponevo – anche utili. Solo di recente ho scoperto che possono anche essere un po’ pericolosi. Devo questa scoperta al mio amico Domenico Bartolomeo, che di manutenzione e riparazione di sax ne ha fatto una passione, prima ancora che un mestiere.

Il problema è che lo scovolino non dovrebbe essere lasciato all’interno dello strumento dopo averlo pulito, per diverse ragioni. Prima di tutto, perché trattengono l’umidità e impedisce quindi ai pad di asciugarsi, il che ne accorcia la vita utile. Secondo, tendono a lasciare un po’ di polvere nel sax. Terzo, nel tempo tendono a perdere un po’ di puluzzi, che impediscono ai pad di chiudersi aderendo perfettamente.

In definitiva, va bene usare un pad saver per pulire l’interno del sax. Semplicemente, è bene non lasciarlo dentro lo strumento quando lo si ripone nella custodia. Usato per pulire lo strumento, io trovo il pad saver specialmente utile con il soprano dritto, mentre preferisco pulire il mio contralto con il solito panno fatto passare attraverso lo strumento.

A proposito: per lo stesso motivo è preferibile evitare – se possibile – di chiudere la custodia del sax immediatamente dopo averlo suonato per un qualche ora. Io cerco di tenere la custodia aperta almeno per qualche ora per lasciare evaporare l’umidità, e se necessario uso un panno sopra (non dentro!) lo strumento per proteggerlo dalla polvere.