Categories

A sample text widget

Etiam pulvinar consectetur dolor sed malesuada. Ut convallis euismod dolor nec pretium. Nunc ut tristique massa.

Nam sodales mi vitae dolor ullamcorper et vulputate enim accumsan. Morbi orci magna, tincidunt vitae molestie nec, molestie at mi. Nulla nulla lorem, suscipit in posuere in, interdum non magna.

[RECENSIONE] The Giant Steps Scratch Pad Complete

Oramai ho studiato per un po’ di tempo sul bel libro The Giant Steps Scratch Pad Complete di Robert Hartig, il cui sottotitolo – 155 Licks and Patterns in Every Key to Help You Master John Coltrane’s Challenging Tune – fornisce una idea abbastanza precisa di quello che il libro contiene.

Quello che il titolo e il sottotitolo non dicono è quanto bene il libro sia organizzato. A differenza della maggior parte dei libri sui pattern, che isolano una frase e la trasportano su tutte le dodici tonalità, questo e-book ha un approccia diametralmente opposto: ci sono 12 capitoli, uno per ciascuna tonalità. Il materiale è in pratica lo stesso per tutti i capitoli, eccetto qualche piccola modifica per fare rientrare le note nell’estensione del sax.

Ogni capitolo è lungo 20 pagine ed è ulteriormente suddiviso in due sezioni, che riflettono la struttura A-B di Giant Steps, dove ciascun sezione è di 8 misure ciascuna. (La sezione A è quella a cui ci si riferisce di solito con il termine Giant Steps cycle. I pattern nella sezione “A” di ciascun capitolo sono lunghi 4 misure e devono essere trasportate una terza maggiore verso il basso per ottenere le frasi per le misure 5-8. Al contrario, le frasi per la sezione “B” di ciascun capitolo sono lunghe 8 misure e non richiedono alcuna trasposizione.

Entrambe le sezioni “A” e “B” di ciascun capitolo terminano con una pagina dedicata ai pattern sulla scala augmented, il cui rapporto con Giant Steps sta nel fatto che è possibile suonare questa scala sull’intera sequenza di Giant Steps senza risultare troppo dissonanti. (Potete però risultare troppo scoccianti, ma questa è un’altra storia…)

Le mie impressioni su questo libro sono decisamente positive. La maggior parte delle frais NON sono i soliti pattern 1-2-3-5 che abbondano in libri simili, e sono più musicali e meno prevedibili della maggior parte dei pattern per Giant Steps che ho visto altro. Dovrei aggiungere che non ho studiato il libro per tutto il tempo che avrei voluto. Anche se l’autore afferma che il libro è il risultato di anni di studio, lui stesso ammette che non ha studiato davvero tutti questi pattern in tutte le possibili tonalità, e infatti dubito che siano molti i sassofonisti al mondo che possono davvero suonare Giant Steps in qualunque tonalità. Ad ogni modo, se volete far parte di questa ristretta cerchia, allora sicuramente questo libro vi darà materiale da studiare per anni.

La struttura inusuale A-B del libro è interessante, anche se in qualche caso mi sono sorpreso a desiderare di avere tutte le trasposizioni di un pattern nella stessa pagina, un qualcosa che ha molto senso se si desidera suonare “outside” oppure se si vuole sovraimporre la sequenza di Giant Steps su un brano modale o che usa una sequenza armonica differente.

Anche le pagine dedicate alla scala augmented costituiscono dell’ottimo materiale, perlomeno per me che non ho mai familiarizzato abbastanza con questo tipo di scala. Ad essere sinceri, mi sarebbe piaciuto vedere più varietà ritmica nei vari pattern – la maggior parte dei quali utilizza semplici crome, ma modificare un cliché per farlo sembrare una frase originale deve essere parte del bagaglio di esperienze di tutti i musicisti, e non è certo uno degli obiettivi di questo libro.

L’autore raccomanda di studiare i pattern insieme a un Aebersold, tuttavia non si tratta della migliore soluzione, in quanto la struttura A-B del libro comporta che non potete applicare quello che leggete sull’intera struttura del brano. Meglio sarebbe usare un brano preparato con Band-in-a-Box, che invece permette di ripetere all’infinito una porzione del pezzo. (Ovviamente, ciò presuppone che abbiate BIAB.)

I visitatori di saxopedia hanno una terza opzione ancora migliore. Per studiare Giant Steps ho creato una sequenza di accordi con ChordPulse, ma non dovete acquistare alcun software perché potete scaricare la versione gratuita ChordPulse Player. A questo punto potete studiare qualsiasi parte della sequenza di Giant Steps, in qualsiasi tonalità e in qualsiasi tempo, dopo aver scaricato questo file ZIP. (Ho descritto ChordPulse in questo articolo e ho anche preparato i file per le sequenze di accordi più comuni, che potete scaricare da questa pagina.)

Potete ordinare The Giant Steps Scratch Pad Complete e-book dal sito web Stormhorn di Robert Hartig; sullo stesso sito potete trovare molti altri articoli interessanti, anche specifici su Giant Steps, come ad esempio questo.

Buona lettura e buono studio!

Migliaia e migliaia (e migliaia) di frasi e pattern … gratis!

Di sicuro, www.bopland.org è parecchio popolare tra i musicisti jazz, eppure mi sono imbattuto in questo sito solo di recente e ho subito pensato che questo link potrebbe essere utili a tanti altri sassofonisti.

BopLand.org è probabilmente la più grande raccolta di “licks” dai giganti del jazz del calibro di Charlie Parker, John Coltrane, Bill Evans, e Dizzy Gillespie. Non riesco a trovare un modo per contare quanti licks hanno, ma di sicuro sono molte migliaia, e il numero cresce di giorno in giorno. Chiunque può dare un contributo con le sue frasi preferite.

A differenza di altre simili raccolte, in questo caso potete anche ricercare i pattern più comuni per l’accompagnamento (comping) e per le linee di basso, oppure ricercare le frasi riportante in chiave di basso o con tablatura per chitarra. Occorre solo cliccare sul pulsante Options per mostrare tutte le opzioni disponibili:

Trovare una frase appropriata in una raccolta così vasta potrebbe essere un problema, ma BopLand dispone di un motore di ricerca eccezionale. Cliccate su “How to search?” per mostrare come restringere la ricerca alle sequenze II-V e II-V-I (o a qualsiasi altra sequenza di accordi), alle frasi che suonano bene su uno standard jazz specifico (nella tonalità originale o in qualche altra tonalità), e molto altro.

Il bello di BopLand è che non occorre avere il proprio strumento a disposizione per sapere come suona un certo pattern, infatti è sufficiente cliccare sul pentagramma per fare apparire ulteriori opzioni, incluso il pulsante “Play”. Tutti i pattern sono memorizzati come file MDI e possono essere suonati in automatico. Il risultato è fin troppo meccanico, ma è sufficiente per farsi una idea.

If you are interested in submitting your licks, visit BopLand Forum.