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LIBRO GRATUITO:  “The Scale Omnibus”

The Scale Omnibus is è un e-book GRATUITO di 430 pagine, che descrive ben 399 scale musicali differenti, in tutte le tonalità, con sinonimi, note storiche, accordi su cui ciascuna scala può essere usate per improvvisare, tabelle riassuntive e altro ancora. Molto probabilmente è il libro più completo su questo argomento, sicuramente il più completo tra quelli che si possono scaricare gratuitamente da Internet.

Sono molto contento di poter offrire questo materiale a tutti i musicisti, strumentisti, vocalist, compositori, improvvisatori, studenti, appassionati di musica … insomma, a tutti i lettori di saxopedia.

Condividete liberamente questo materiale con i vostri amici musicisti, e i vostri studenti se siete insegnati. Tuttavia, invece di passare una copia del PDF, condividete l’URL della Home page di THE SCALE OMNIBUS, in modo che possano scaricare la versione più recente del file PDF.

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The Scale Omnibus

[RECENSIONE] The Giant Steps Scratch Pad Complete

Oramai ho studiato per un po’ di tempo sul bel libro The Giant Steps Scratch Pad Complete di Robert Hartig, il cui sottotitolo – 155 Licks and Patterns in Every Key to Help You Master John Coltrane’s Challenging Tune – fornisce una idea abbastanza precisa di quello che il libro contiene.

Quello che il titolo e il sottotitolo non dicono è quanto bene il libro sia organizzato. A differenza della maggior parte dei libri sui pattern, che isolano una frase e la trasportano su tutte le dodici tonalità, questo e-book ha un approccia diametralmente opposto: ci sono 12 capitoli, uno per ciascuna tonalità. Il materiale è in pratica lo stesso per tutti i capitoli, eccetto qualche piccola modifica per fare rientrare le note nell’estensione del sax.

Ogni capitolo è lungo 20 pagine ed è ulteriormente suddiviso in due sezioni, che riflettono la struttura A-B di Giant Steps, dove ciascun sezione è di 8 misure ciascuna. (La sezione A è quella a cui ci si riferisce di solito con il termine Giant Steps cycle. I pattern nella sezione “A” di ciascun capitolo sono lunghi 4 misure e devono essere trasportate una terza maggiore verso il basso per ottenere le frasi per le misure 5-8. Al contrario, le frasi per la sezione “B” di ciascun capitolo sono lunghe 8 misure e non richiedono alcuna trasposizione.

Entrambe le sezioni “A” e “B” di ciascun capitolo terminano con una pagina dedicata ai pattern sulla scala augmented, il cui rapporto con Giant Steps sta nel fatto che è possibile suonare questa scala sull’intera sequenza di Giant Steps senza risultare troppo dissonanti. (Potete però risultare troppo scoccianti, ma questa è un’altra storia…)

Le mie impressioni su questo libro sono decisamente positive. La maggior parte delle frais NON sono i soliti pattern 1-2-3-5 che abbondano in libri simili, e sono più musicali e meno prevedibili della maggior parte dei pattern per Giant Steps che ho visto altro. Dovrei aggiungere che non ho studiato il libro per tutto il tempo che avrei voluto. Anche se l’autore afferma che il libro è il risultato di anni di studio, lui stesso ammette che non ha studiato davvero tutti questi pattern in tutte le possibili tonalità, e infatti dubito che siano molti i sassofonisti al mondo che possono davvero suonare Giant Steps in qualunque tonalità. Ad ogni modo, se volete far parte di questa ristretta cerchia, allora sicuramente questo libro vi darà materiale da studiare per anni.

La struttura inusuale A-B del libro è interessante, anche se in qualche caso mi sono sorpreso a desiderare di avere tutte le trasposizioni di un pattern nella stessa pagina, un qualcosa che ha molto senso se si desidera suonare “outside” oppure se si vuole sovraimporre la sequenza di Giant Steps su un brano modale o che usa una sequenza armonica differente.

Anche le pagine dedicate alla scala augmented costituiscono dell’ottimo materiale, perlomeno per me che non ho mai familiarizzato abbastanza con questo tipo di scala. Ad essere sinceri, mi sarebbe piaciuto vedere più varietà ritmica nei vari pattern – la maggior parte dei quali utilizza semplici crome, ma modificare un cliché per farlo sembrare una frase originale deve essere parte del bagaglio di esperienze di tutti i musicisti, e non è certo uno degli obiettivi di questo libro.

L’autore raccomanda di studiare i pattern insieme a un Aebersold, tuttavia non si tratta della migliore soluzione, in quanto la struttura A-B del libro comporta che non potete applicare quello che leggete sull’intera struttura del brano. Meglio sarebbe usare un brano preparato con Band-in-a-Box, che invece permette di ripetere all’infinito una porzione del pezzo. (Ovviamente, ciò presuppone che abbiate BIAB.)

I visitatori di saxopedia hanno una terza opzione ancora migliore. Per studiare Giant Steps ho creato una sequenza di accordi con ChordPulse, ma non dovete acquistare alcun software perché potete scaricare la versione gratuita ChordPulse Player. A questo punto potete studiare qualsiasi parte della sequenza di Giant Steps, in qualsiasi tonalità e in qualsiasi tempo, dopo aver scaricato questo file ZIP. (Ho descritto ChordPulse in questo articolo e ho anche preparato i file per le sequenze di accordi più comuni, che potete scaricare da questa pagina.)

Potete ordinare The Giant Steps Scratch Pad Complete e-book dal sito web Stormhorn di Robert Hartig; sullo stesso sito potete trovare molti altri articoli interessanti, anche specifici su Giant Steps, come ad esempio questo.

Buona lettura e buono studio!

Sei (o più) app iOS per studiare musica

Se ci pensate, noi sassofonisti (e qualsiasi altro musicista, se è per questo) abbiamo bisogno di un mucchio di accessori per studiare e fare pratica. Ovviamente serve lo strumento, ma abbiamo anche bisogno del metronome, di un accordatore, di un leggio, uno o più libri di esercizi, il Real Book o altri spartiti. Per studiare improvvisazione, poi, ci serve anche un lettore di CD o MP3 con qualche Aebersold. Se studiate armonia occorre anche un piano o una tastiera su cui suonare gli accordi.

E’ un bel po’ di roba da portarsi appresso,no?

La buona notizia è che oggi tutto quello di cui abbiamo bisogno è un iPhone o un iPod Touch, o un iPad se ci piacciono gli schermi più grandi. Certo, dobbiamo continuare a portare con noi il sax, ma almeno solo quello!

Metronomo

Se fate una ricerca per “metronome” nell’App Store ottenete circa 350 corrispondenze, quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta. In alcuni casi si tratta di programmi che fanno molto di più che tenere il tempo, ma anche non predendoli in considerazione restano almeno duecento programmi tra cui scegliere. Tutte le app che ho testato sono sufficientemente accurate per fare pratica.

Se state cercando un “semplice” metronomo, non vale la pena spendere dei soldi, in quanto la maggior parte della applicazioni gratuite sono sufficientemente precise e complete. A me piace in particolar modo Steinway Metronome a causa della sua interfaccia grafica “legnosa”. Supporta la maggior parte dei tempi più comuni e dispone di un utile indicatore visuale che non vi costringe a collegare l’iPhone a un altoparlante per evitare che i click siano inaudibili quando suonate il sax (che ha un volume ben più alto).

Vi sono molte altre app che offrono delle variazioni anche abbastanza fantasiose sul metronomo base, ad esempio l’incremento o il decremento progressivo del numero di battiti al minuto. Personalmente non sono interessato a queste caratteristiche, in quanto credo che vadano contro l’obiettivo principale dello studio con il metronomo. Tuttavia è bene sapere che l’App Store offre anche questi “super-metronomi”. Ad esempio, potreste investire 0.79€ per Ultimate Metronome, che supporta anche dei tempi decisamente inusuali, suoni differenti per i click sui vari beat, tempi composti personalizzati all’interno di un singolo brano, e altro ancora.

Un altro metronomo abbastanza interessate (anche questo a 0.79€) è PolyRhythm, che aiuta a lavorare con poliritmi anche molto complessi, ad esempio 7-su-2 o 11-su-3. Questa app è più che altro rivolta ai batteristi, ma può essere utile a qualsiasi strumentista. Il suo autore Wolfram Winkel ha anche creato una versione ridotta del software, che può essere eseguita all’interno di qualsiasi browser, in modo da potersi fare una idea di come funziona il programma prima di acquistarlo. (La principale differenze tra l’app per iPhone e quella che gira nel browser è che la seconda non permette di specificare un valore preciso di BPM.)

Come per la maggior parte delle applicazioni musicali, ricordatevi di disabilitare l’auto-lock dell’iPhone o iPad quando lavorate con il metronomo, altrimenti sarebbe costretti a sbloccare continuamente lo scheermo.

Accordatore

La categoria degli accordatori è affollata quasi quanto quella dei metronimi e – come per i metronomi – è possibile trovare un accordatore all’interno di molte altre applicazioni musicali, specialmente quelle per chitarristi come AmpliTube, AmpKit e iShred Live. E come accade per i metronomi, potete risparmiare un po’ di soldi scaricando una applicazione gratuita, perché ve ne sono di ottime.

Nel mio caso ho scelto n-Track Tuner. Non c’è molto da dire su questa app, eccetto che funziona bene e che solo pochi anni fa spesi una trentina di euro per acquistare un accordatore cromatico “vero” che fa praticamente le stesse cose, e che per giunta spesso lasciavo a casa perché non avevo abbastanza spazio nella custodia del sax.

Ear Training

Ci sono molte applicazioni iOS che aiutano a sviluppare la capacità di riconoscere intervalli e accordi. Molte applicazioni gratuite forniscono le funzionalità di base (ad es. intervalli semplici), ma potreste dover spendere qualche euro per un corso completo di ear training. D’altra parte è un ottimo modo per spendere i propri soldi, perché un orecchio allenato è fondamentale per qualsiasi musicista. Per fortuna, praticamente per tutte le applicazioni di questo tipo a pagamento esiste una corrispondente versione “lite” gratuita, che vi permette di testare il software prima di acquistarlo.

Le tre app che vale la pena provare sono Karajan a 11.99€ (o la sua versione gratuita Karajan Beginner), Ear Training a 11.99€ (o la versione gratuita Ear Training Lite), e Ear Trainer a 5.49€ (oppure Ear Trainer Lite gratis).

Play By Ear offre un approccio differente all’ear training. In questo caso, invece di dover toccare lo schermo per indicare le vostre risposte, dovete semplicemente suonare la nota in questione sul vostro strumento. Un’altra caratteristica molto interessante di questa app è di essere completamente gratuita!

Modificare il tempo e la tonalità

Se state trascrivendo, studiando o facendo pratica su un solo, avete proprio bisogno di un lettore di file MP3 in grado di rallentare il brano senza modificare la sua tonalità, o magari anche di trasportare il brano in una tonalità senza troppi diesis e bemolle. Nei bei tempi andati, quando i dischi erano in vinile, era possibile suonare un brano a metà velocità (abbassando l’altezza delle note di circa una ottava) impostando la velocità di 16 giri al minuto sul giradischi. E’ così che ho potuto studiare gli assoli di Bird o Coltrane. Per fortuna oggi le cose sono molto più semplici.

Secondo me, la app più versatile in questo gruppo è Slow Down Music Player, che supporta la capacità di importare i brani dalla libreria iPod, di impostare un segnaposto per ritrovare velocemente un punto nel brano, e eseguire una sezione del brano in loop, e di condividere porzioni del brano via email. Da non trascurare poi è il fatto che questa app è gratuita. La sua unica limitazione è di non funzionare con i brani protetti con DRM, in quanto tali brani non possono essere importanti dalla libreria (è una limitazione comune a tutte le app di questo tipo).

Nell’App Store potete trovare altri programmi con caratteristiche simili. Ad esempio, potreste dare una occhiata a Slow Notes Music Player, che offre una interfaccia utente più curata ed è gratuita.

Libri e Spartiti

Se possedete un iPad potete finalmente lasciare tutti i vostri Real Book a casa! Infatti, ci sono numerose ottime applicazioni che permettono di visualizzare gli spartiti musicali salvati in formato PDF.

Per prima cosa, si consideri che qualsiasi lettore di file PDF può essere utile per visualizzare gli spartiti, ad esempio l’eccezionale GoodReader, che permette anche di aggiungere annotazioni colorate e di mostrare due pagine affiancate. Io uso GoodReader per visualizzare le versioni PDF dei miei libri di esercizi.

E’ anche vero, però, che ci sono molte altre applicazioni specifiche per musicisti. In particolare, quelle che uso regolarmente sono forScore and forScore e iGigBook.

A 3.99€ forScore è il più economico dei due, ma già include praticamente tutte le caratteristiche che potreste desiderare, tra cui l’importazione da iTunes o da Dropbox, i segnalibri, la capacità di ricercare i brani per titolo, genere, compositore, ecc., le annotazioni, lo zoom, il supporto per la modalità paesaggio (landscape) e di tagliare i margini di una pagina (in modo da fare miglior uso dello schermo dell’iPad). Include un metronomo, un accordatore, la possibilità di girare pagina automaticamente (anche mezze pagine), di collegare due porzioni dei uno spartito (utile per ripetizioni, da-capo, code, ecc.) e di condividere gli spartiti via Bluetooth. Contiene una tastiera di pianoforte, supporta l’output a un monitor esterno e il pedale AirTurn (in modo da girare pagina senza usare le mani), e altro ancora.

iGigBook costa tre volte di più (11.99€) di forScore, tuttavia questo maggior prezzo è motivato soprattutto se suonate jazz. Infatti, la principale caratteristica di iGigBook è un indice di oltre 60 fake book, tra cui tutti quelli più diffusi, ad esempio le varie edizioni di Real Book, anche nelle varianti in Bb e Eb. Questo significa che – se disponete della versione PDF di tali libri – è possibile trovare un brando specifico in una manciata di secondi.

iGigBook ha molte altre caratteristiche, tra cui i cambi di accordi (ma non la melodia) di oltre 1200 standard, che per giunta possono essere transportati in qualsiasi tonalità, nonché la possibilità di generare un unico file PDF contenente tutti i brani selezionati (molto utile per passare gli spartiti ai colleghi musicisti prima di una prova). Come accade per forScore, si possono individuare i punti di ripetizione, gli a-capo, ecc., in modo che iGigBook possa passare correttamente da una pagina all’altra, e inoltre iGigBook è leggermente meglio di forScore per il modo in cui permette di organizzare gli elenchi di spartiti.

Gli autori di iGigBook offrono anche una app per iPhone, chiamata iGigBook Pager, che permette di “girare le pagine” su un iPad collegato in wireless, una caratteristica utile soprattutto quando si mostra lo spartito su uno schermo esterno. D’altra parte, iGigBook non supporta le “mezze pagine” (molto utile per una transizione senza salti tra una pagina e l’altra), non include un accordatore, non supporta la condivisione via Bluetooth o DropBox, tanto per elencare qualche suo limite.

Ricapitolando, ad oggi forScore e iGigBook non sono perfettamente equivalenti, e ciascuno ha delle feature che mancano nell’altro. Per questo motivo, dovreste confrontare attentamente le loro caratteristiche prima di acquistarne uno. Oppure potete prenderli entrambi e usarne uno o l’altro a seconda dai casi.

Play-Along

In quest’area c’è solo una app che dovete assolutamente avere, ovvero iReal b. Questo programma è apparso qualche anno fa, e da allora è regolarmente aggiornato ed esteso. Nella sua prima versione offriva soltanto gli accordi dei brani del Real Book, ma non i temi (per evidenti problemi di copyright), con in più la capacità di transportarli in tutte le tonalità e di gestire correttamente gli strumenti traspositori in Bb, Eb, F e G. Ottimo per tutti gli strumenti a fiato, quindi.

Con l’andar del tempo, l’autore ha aggiunto alcuni acquisti in-app (per gli stili jazz, pop/rock e latin) che permettono di generare l’accompagnamento per qualsiasi brano, usando lo stile e il tempo che preferite (vedi l’immagini sotto a sinistra). Grazie a questa feature, non solo potete fare pratica su Giant Steps finalmente a un tempo “umano”, potete anche provare a modificare lo stile dei brani, e magari suonare Donna Lee con un sapore rock o latino.

Le versioni più recenti di iReal b non contengono alcun brano, ma potete facilmente scaricare le progressioni di accordi di oltre 1300 brani, oppure inserire le vostre progressioni usando un editor interno (vedi l’immagini in basso a destra). Sul sito web del prodotto potete trovare numerosi video didattici che insegnano a sfruttare al meglio le tante potenzialità di questo software..

iReal b costa 5.99€ e gli style pack per jazz, pop e latino costano rispettivamente 4.99, 3.99, e 2.99 euro, quindi preparatevi a spendere circa 18 euro per il pacchetto completo. E’ più del costo di una tipica app musicale per iOS, ma è un costo irrisorio paragonato a quello che vale. E’ come avere in tasca tutta la serie di Aebersold, con in più la capacitò di modificare al volo tonalità, tempo, e durata del brano. C’è persino un mini-mixer che permette di variare il volume dei singoli strumenti, quindi è un ottimo strumento anche per pianisti, bassisti, e batteristi. L’accompagnamento generato automaticamente non può certo competere con i grandi musicisti che suonano sui dischi di Aebersold, ma il risultato è comunque ottimo e l’applicazione può tenervi impegnati per anni e anni di studio.

Anche se non siete interessati alla possibilità di play-along, iReal b è comunque un must-have anche solo per la raccolta di progressioni di accordi. Oramai non vado mai a una jam session senza il mio iPhone.

Su Saxopedia “backing tracks” gratuite per fare pratica!

Studiare musica può essere molto noioso, specialmente per chi suona il sax, il flauto, la tromba o qualche altro strumento a fiato, monofonico per sua natura. Peggio ancora, studiare con il solo strumento può portare ad alcune brutte abitudini, tipo quella di non essere in grado di suonare bene “sul beat” e di non essere consci delle relazioni tra gli note/scale/arpeggi e gli accordi su cui si suppone che siano suonati.

Praticamente tutti gli insegnanti suggeriscono di usare un metronomo per imparare a padroneggiare il ritmo, ma cosa fare per imparare a sentire come le varie note suonano sugli accordi?

Molti strumentisti rimediano a questo problema usando i dischi play-along, tipo Aebersold e Hal Leonard. Ad esempio, i volumi 1, 3 e 16 di Aebersold offrono delle ottime “backing tracks” per fare pratica, rispettivamente, con le scale, le progressioni II-V e i turnaround. Altri musicisti preferiscono creare le proprie backing track con Band-in-a-Box. Tuttavia, entrambi gli approcci hanno qualche limite.

I CD play-along includono dei brani assolutamente realistici – in quanto registrati in studio da musicisti professionisti – ma offrono una scelta limitata di tonalità, sequenze di accordi, e tempi di metronomo. La maggior parte dei brani sono di velocità media, il che può essere problematico per i principianti, i quali dovrebbero studiare le scale e gli arpeggi MOLTO lentamente per padroneggiare le sottigliezze del ritmo, come suonare in anticipo e in ritardo.

Band-in-a-Box e altri simili programmi sono molto più flessibili, in quanto è possibile suonare qualsiasi sequenza, cambiarne la tonalità e il tempo, impostare dei loop, ecc. Le versioni recenti di BIAB includono le RealTracks, che sono in grado di produrre dei brani che suonano in modo estremamente più naturale dei suoni “sintetici” tipici delle versioni precedenti. D’altra parte, tutte queste feature aggiuntive rendono BIAB un programma abbastanza complesso, al punto che PG Music, la software house che produce BIAB, ha dovuto produrre alcuni video didattici per insegnare agli utenti come padroneggiare tutta quella potenza.

C’è poi la questione non banale del prezzo. I CD di Aebersold costano 10-15 dollari ciascuno, mentre BIAB parte da 129$ per arrivare a 669$ per la versione che includono tutte le RealTracks di cui potremmo aver bisogno. Non sono spiccioli!

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In un post recente ho introdotto ChordPulse, un programma in grado di generare delle backing tracks in modo molto semplice. Gli stili di accompagnamento sono un po’ poveri – specie se paragonati a BIAB – eppure sono tutto quello che vi serve per fare pratica col ritmo su armonie non troppo complesse. Quel che più importa è che ChordPulse è talmente intuitivo che servono pochi minuti per scoprire tutte le sue caratteristiche. Al pari di BIAB, ChordPulse permette di creare sequenze di accordi di (quasi) qualsiasi lunghezza, definire loop all’interno della sequenza, cambiare il tempo di metronomo, lo stile di accompagnamento, e la tonalità. E’ persino possibile accordare ChordPulse su frequenze differenti dalla canonica 440 Hz.

Quello che non avevo sottolineato nella mia recensione è che esistono ben TRE versioni differenti di ChordPulse, ovvero: ChordPulse (versione completa, per 19.95 euro), ChordPulse Lite (freeware, con numero limitato di tipi di accordi e stili di accompagnamento), e ChordPulse Player (anche questo freeware, è in grado di suonare i brani creati con la versione completa, ma non può crearne di nuovi). La cosa interessante della versione Player è che permette comunque di modificare tonalità e tempo, nonché di definire dei loop. E’ il software perfetto per quello che ci serve!

Usando la versione completa ho creato alcune sequenze di accordi pronte ad essere usate come sottofondo per quando si fa pratica con uno strumento a fiato. Potete scaricare questi brani ed eseguirli usando ChordPulse Player alla velocità che preferite, partendo da un tempo più lento ed accelerando man mano che vi sentite pronti a farlo. La maggior parte delle sequenze sono disponibili in tutte le tonalità, ma nei rimanenti casi è semplice trasportarle in altre tonalità semplicemente premendo i tasti freccia Alto e Basso.

Potete scaricare queste sequenze come un unico file ZIP, che contiene i seguenti esercizi:

Simple Chords – Accordi maggiori, minori, 7a dominante, eccedente, diminuiti e semi-diminuiti, suonati da soli o in semplici sequenze. Le prime 12 sequenze – o pagine, secondo la terminologia di ChordPulse – contengono esclusivamente accordi nella tonalità di Do, ma è facile trasporrtarli in altre tonalità premendo i tasti freccia. Le pagine da C a Z includono sequenze di accordi dello stesso tipo, suonate i sequenze ascendenti e discendenti, per semitoni, toni interi, terze minori, quarte perfette, ecc. Ottimo per suonare i pattern a-la Brecker.

II-V-I Sequences – Le prima 12 pagine contengono la sequenza II-V-I “base” in tutte le tonalità. Se vi interessa suonare esclusivamente sui primi due accordi (II-V) è sufficiente creare un loop di due misure. Potete fare pratica su ciascuna pagina (ovvero ciascuna tonalità) separatamente, oppure creare un loop che include queste 12 pagine (leggi dopo per le istruzioni). Le rimanenti 24 pagine contengono sequenze II-V oppure II-V-I che salgono o scendono cromaticamente, per toni intere, terze minori e maggiori, e quarte perfette.

II-V-I Sequences (Minor) – Identico all’esercizio precedente, eccetto per il fatto di contenere sequenze in tonalità minore, ovvero IIm7/5b – V7+alt – Imin. Sfortunatamente, ChordPulse non può generare accordi troppo complessi come alcuni di quelli usati nel jazz, e ad esempio il suono dell’accordo V7+alt non è perfetto.

Turnarounds – Contiene molte variazioni del più comune turnaround I- VIm7 – IIm7 – V7, tra cui le variazioni che usano la sostituzione del tritono. Le prime 10 pagine contengono solo turnaround nella tonalità di Do (usare i tasti freccia per trasportarle in altre tonalità), mentre le pagine rimanenti contengono turnaround in tutte le tonalità, in sequenze ascendenti o discendenti. Nel definire questi turnaround ho usato questa pagina come guida.

Ecco alcuni consigli per usare la meglio le sequenze:

  • Usate il comando di menu File-Session Notes (o più semplicemente premete il tasto N) per leggere le istruzioni sull’uso di ciascuna sequenza.
  • Usate i tasti freccia Up e Down oppure i comand vicini all’angolo inferiore destro per trasportare la sequenza in altre tonalità.
  • Usate il comando Repeat All per suonare tutti gli accordi dalla prima all’ultima pagina, oppure il comando Repeat Page per eseguire all’infinito gli accordi nella pagina corrente. Potete alternare tra queste due modalità cliccando sul terzo pulsante da destra, vicino al bordo superiore.
  • Create un loop sulla stessa pagina cliccando col mouse immediamente sotto il primo accordo della sequenza, e trascinando il cursore sull’ultimo accordo della sequenza.
  • Create un loop sugli accordi in pagine differenti facendo click col tasto destro del mouse e selezionando il comando “Loop from this Bar”, poi spostandovi sull’altra pagina e facendo click-destro sull’ultimo accordo della sequenza, scegliendo il comando “Loop to this Bar” dal menu.

UN ULTIMO ACCORGIMENTO: Se pensate che ChordPulse vi sia utile, prendete in considerazione l’idea di comprare la versione completa! Se non avete intenzione di farlo a breve, almeno mandate una mail all’autore Laszlo Oroszi per dirgli quanto avete apprezzato il suo software e la sua generosità (non dimenticate che le versioni Lite e Player sono completamente gratuite!).