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EWITool, l’altro editor per EWI 4000s

L’AKAI EWI 4000s viene fornito con 100 preset che, francamente, non rendono affatto giustizia al suo synt interno. Ci sono solo poche patch che sono realmente suonabili, e nessuna di queste assomiglia anche solo vagamente a uno strumento acustico, incluso quegli strumenti che sono relativamente semplici da simulare mediante sintesi, tipo il clarinetto o un flauto dolce.

A meno di usare un expander esterno, quindi, per noi EWI-isti la scelta si riduceva alle seguenti due opzioni:

1) acquistare la fantastica raccolta di suoniPatchman Music EWI4000s creata da Matt Traum, il vero guru dell’EWI
2) creare i propri suoni usando l’editor Vyzex UniQuest disponibili sul sito AKAI , nella versione per PC o Mac.

(Tra parentesi, se ancora non avete la raccolta Patchman allora state sfruttando solo una piccola parte del potenziale dell’EWI 4000s e posso solo consigliare di ordinarne subito una copia. A 90$ è un vero affare.

Tuttavia, se siete ancora in cerca di “quel suono particolare” e non riuscite a trovare nulla di simile neanche nella libreria Patchman, l’unica opzione possibile è crearvi da soli la patch usando l’editor Vyzex, che non è proprio divertente da usare. Per quanto mi riguarda almeno, l’ho sempre trovato poco intuitivo e semplice da usare.

Solo di recente ho scoperto una terza opzione, ovvero un editor open source alternativo chiamato EWITool, che potete scaricare da questa pagina. Il suo autore Steve Merrony ha fatto un ottimo lavoro, e il fatto che la sua documentazione sia molto concisa è una prova ulteriore di quanto semplice il software sia.

EWITools mette a disposizione molte caratteristiche interessanti, tra cui la possibilità di salvare e caricare tutte le 100 patch dell’EWI, una clipboard dove memorizzare un numero qualsiasi di patch (e la clipboard è salvata su disco, in modo da poterla riusare in una successiva sessione), la creazione di librerie multiple, e la capacità di lavorare con i file BNK e SYX, incluso i file SYX che contengono una sola patch. Ci sono anche alcune feature davvero uniche, tra cui:

  • La possibilità di creare delle patch “casuali”, sia partendo da zero che modificando in modo random i parametri di una patch esistente
  • La possibilità di “fondere” (merge) due patch esistenti, per ricavare una nuova patch che è in un certo senso la “media” delle due originali
  • accesso diretto all’EWI Patch Exchange.

L’EWI Patch Exchange è stato un tentativo di creare un “marketplace” (gratuito!) per scambiare patch tra possessori di EWI. Sfortunatamente il tentativo si può considerare un fallimento, visto che dopo tre anni ci sono solo 20 patch circa e non vi sono state aggiunte negli ultimi 12 mesi. Comunque, il marketplace è lì pronto per essere resuscitato se necessario. E in ogni caso, questa ventina di patch sono abbastanza interessanti e vale la pena caricarle sul proprio EWI.

Si direbbe che – come per l’EWI Patch Exchange – anche l’EWITool sia un progetto “morto” che non viene aggiornato dal 2008, il che è un vero peccato visto che si tratta di un editor molto interessante. Ad ogni modo, il codice sorgente del software è disponibile e forse qualche sviluppatore deciderà di ripartire da lì. Ma anche con qualche limite nella sua versione “corrente” 0.6, EWITool è un editor che tutti gli EWI-isti dovrebbero installare sul proprio computer.

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