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Trascrizioni più semplici a playback rallentato

E’ facile trovare utility per rallentare la velocità di riproduzione di un brano in modo da poter trascrivere più facilmente un tema o un solo.

Per esempio, se avetu un iPhone, un iPod Touch o un iPad, potete scaricare

For example, if you own an iPhone, iPod Touch, or iPad you can download Slow Down Music Trainer: questa applicazione è gratuita ma ha alcune limitazioni. Acquistando la Unlimited Edition (in-app purchase) si aggiungono alcune feature, tra cui la possibilità di modificare la tonalità del brano. Per solli €2.39 è un affare.

Esistono numerosi software per Windows che permettono di modificare la velocità di un brano, e costano parecchio più di 2 euro e mezzo. Se avete questa esigenza, potrete sicuramente apprezzare questa “dritta”, basata su una feature relativamente poco nota di Windows Media Player .

Per usare questa feature semi-nascosta, dove per prima cosa abilitare la visualizzazione Now Playing (usare il comando di menu File-View oppure premere il tasto Ctrl+3), poi fare click col tasto destro in qualsiasi punto della finestra di WMM, selezionare il sottomenu Enhancements e poi il comando Play Speed Settings .

Esatto, è davvero così semplice e – soprattutto – completamente gratuito!

Windows Media Playeer speed settings


6 comments to Trascrizioni più semplici a playback rallentato

  • MaxSax

    Scusa, ma i 1043 soli non si riescono a vedere, la pagina non viene trovata.
    Qualche problema col sito?

    Un’altra cosa: interessante questa idea, ma visto che siamo in italia, parla italiano.
    Per esempio, ti ostini a scrivere feature (a parte che nel caso di plurare servirebbe una s).
    Ti informo che in italiano esiste la parola corrispondente; nel caso dell’informatica si può usare “caratteristica” o “funzione” da scegliere a seconda del contesto.

    Scrivere parole in inglese non fa più fico: fa ignorante!
    Un abbraccio
    Max

  • Francesco

    Grazie Max.

    Ho aggiustato il link alla pagina delle trascrizioni, link che comunque trovi anche nel menu in alto. Questa è la 4a o 5a versione del sito, e contando anche la versione inglese è facile che qualche link sia disallineato.

    Riguardo gli inglesismi: questi derivano dal fatto che il mio lavoro “diurno” è scrivere software, e come sai in quel settore l’inglese è la lingua più comune. Inoltre, per molti anni ho viaggiato negli USA e ho scritto più di 8000 pagine in inglese per articoli su riviste americane e libri di informatica. Togliermi questa abitudine sarà difficile, quindi mi devo scusare in anticipo.

    Ovviamente so bene che feature al plurale *dovrebbe* prendere la “s”, ma le cose non sono proprio così semplici. Le regole dell’italiano scritto – adottate dalle principali case editrici con cui ho lavorato, tipo Mondadori – stabiliscono che quando si utilizza una parola straniera in italiano questa diventa invariante. Insomma, gli ignoranti sono i giornalisti che scrivono “i fans di Lady Gaga”, oppure “gli hackers hanno rubato tutti files dai computers della azienda”.

    Viceversa, i termini inglesi prendono la “s” quando fanno parte di una intera frase oppure quando non sono considerati termini entrati a far parte della lingua italiana. Per evitare ambiguità, quando si utilizza una frase in inglese o un termine che vogliamo considerare come non-italiano, la regola tipografica comunemente accettata è usare il corsivo oppure metterla tra virgolette.

    Quindi hai ragione, ma solo a metà. Io per deformazione professionale probabilmente sbaglio a considerare “feature” come una parola accettabile in italiano, ma visto che non uso il corsivo allora faccio bene a non mettere la “s”. Per il futuro cercherò di stare più attento, anche se quando parlando di software sarà dura resistere 🙂

    Anche nel campo della musica ci sono parole inglesi che hanno una termine equivalente in italiano, termine che però viene ignorato da quasi tutti i musicisti. Nessuno si fa problemi a usare “synth” invece di “sintetizzatore”, e nessuno usa “modulo sonoro esterno” invece di “expander”. Insomma, esiste una zona grigia per molte parole inglesi che sono di uso comune in certi ambiti ma non sono ancora ufficialmente entrate nei dizionari di italiano.

  • Complimenti per il sito!!
    volevo chiederTi se esistono applicazioni per mac tipo slow down music trainer che e’ un appl solo per iphone…grazie un saluto Gianni

  • Luca

    Ciao Francesco, innanzitutto mi unisco ai complimenti fatti qualche tempo fa da un altro utente;
    secondariamente vorrei chiederti se, parlando della tipologia di software di cui sopra per i Mac, ne esiste uno (per me tra quelli a pagamento il migliore resta Amazing Slow Downer) gratuito, o che cmq non costi 50 euro come appunto Amazing Slow Downer (per i paesi UE fanno pagare anche una tassa in più rispetto a quelli extra UE, anche se paghi per l’invio da parte loro solo di una mail per sbloccare la versione trial…).
    Ciò che a me serve in realtà non è tanto rallentare il brano ma piuttosto isolarne di volta in volta (e mandarli in loop) brevi pezzi per capirne i passaggi di chitarra.
    Grazie in anticipo e ciao.

    • Francesco

      Ciao Luca, mi dispiace ma non uso il Mac e non posso darti consigli sul software disponibile. Ho fatto una ricerca veloce e sembra in effetti che tutto il software specifico di quel tipo sia a pagamento. Però so che esiste Audacity anche per Mac, e quel programma (gratuito) dovrebbe essere in grado sia di rallentare i brani sia di estrarre delle porzioni (non so però se è in grado di mandarli in loop).

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