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LIBRO GRATUITO:  “The Scale Omnibus”

The Scale Omnibus is è un e-book GRATUITO di 430 pagine, che descrive ben 399 scale musicali differenti, in tutte le tonalità, con sinonimi, note storiche, accordi su cui ciascuna scala può essere usate per improvvisare, tabelle riassuntive e altro ancora. Molto probabilmente è il libro più completo su questo argomento, sicuramente il più completo tra quelli che si possono scaricare gratuitamente da Internet.

Sono molto contento di poter offrire questo materiale a tutti i musicisti, strumentisti, vocalist, compositori, improvvisatori, studenti, appassionati di musica … insomma, a tutti i lettori di saxopedia.

Condividete liberamente questo materiale con i vostri amici musicisti, e i vostri studenti se siete insegnati. Tuttavia, invece di passare una copia del PDF, condividete l’URL della Home page di THE SCALE OMNIBUS, in modo che possano scaricare la versione più recente del file PDF.

Visualizza il PDF online

Scarica il file ZIP compresso

 

The Scale Omnibus

Una dozzina di trascrizioni inediti di assoli di tromba

Un grande grazie a Michael Neff per aver mandato una dozzina di trascrizioni di assoli di tromba dalla sua collezione personale!
Se vi piace questo materiale, fate una visita al sito web di Michael.

100 nuovi assoli di sax e tromba

Ho appena aggiornato gli indici delle trascrizioni di sax e tromba, con un centinaio di nuovi assoli.

Alcuni nuovi assoli sono in realtà dei video che mostrano la trascrizione MENTRE viene suonato il brano, il che rappresente un approccio educativo incredibilmente efficace. La possibilità di visualizzare la linea melodica e sentire la musica allo stesso tempo rivela molto sulle intenzioni e sullo stile del musicista.

Un grande grazie a Geoff Spector per condividere con saxopedia numerose trascrizioni.

50+ nuove trascrizioni di assoli da Thomas Høeg-Jensen!

Negli anni ’80 il nostro amico danese Thomas Høeg-Jensen trascrisse numerosi assoli di sassofonisti funk e fusion del calibro di David Sanborn, Michael Brecker, Tom Scott, Marc Russo (Yellowjackets) e Jay Beckenstein (Spyrogyra). In tutti questi anni ha conservato questo ottimo materiale nel cassetto, fino alla settimana scorsa, quando ha deciso di scansionare il tutto e mandarli a Saxopedia. Potete trovare questi spartiti inediti nell’indice delle trascrizioni.

Grazie, Thomas!

Conferenza su EWI di Alistair Parnell

Ho appena scoperto una interessante sessione dello specialista di sax/ewi Alistair Parnell, che include una introduzione all’EWI, dimostrazione dei suoni, suoni campionati mediante un notebook, loop station a pedale e manipolazione del suono mediante software. La sessione è stata preparata per il XVI Worlds Saxophone Congress St Andrews 2012 (Scozia), il video su YouTube è stato visto meno di duemila volte, ma merita un pubblico molto più vasto. Quindi, dategli una occhiata e condividetelo.

Il mio nuovo libro: “Fare musica con il tuo iPad”

Lo so, è davvero un sacco di tempo che non scrivo un post. Però questa volta ho una buona scusa, anzi un’ottima scusa: ero troppo impegnato a scrivere il mio nuovo libro 🙂

Non è il mio primo testo per Mondadori – ne ho scritti già una dozzina, tutti rivolti a programmatori software. Questo è invece il primo libro dedicato ai musicisti, anche se si tratta di una categoria molto particolare di musicisti, ovvero quelli che possiedono un iPad, un iPhone o un iPod Touch e si chiedono come possono sfruttarlo in ambito musicale.

Ecco la scheda del libro, con il testo presente in IV di copertina. Per avere una idea più precisa di quel che potrete trovare al suo interno, potete leggere un estratto della introduzione.

Oltre ad essere un tablet potente e versatile, l’iPad è uno straordinario strumento che permette a chiunque di imparare a suonare e cantare, comporre la propria musica, mixare i brani preferiti come un vero DJ, creare ritmi trascinanti, scoprire nuove band e tanto altro ancora.

Che siate un musicista professionista, un hobbista o un semplice appassionato, indipendentemente dallo stile di musica che amate suonare o ascoltare, “Fare musica con il tuo iPad” è la guida più completa a questo affascinante mondo, con la recensione delle migliori 80 app musicali per iPad e iPhone, i segreti per usare al meglio le app più potenti tra cui GarageBand, MusicStudio, NanoStudio, AmpliTube, ThumbJam, BeatMaker, iReal b, Drums XD e GrooveMaker, e la descrizione dei migliori accessori musicali, le interfacce audio/MIDI e le tastiere da collegare direttamente ai dispositivi iOS.

L’autore: Francesco Balena è autore di numerosi manuali di programmazione software tradotti in una dozzina di lingue. Quando non è in giro per l’Italia e il mondo per conferenze e seminari tecnici, passa il suo tempo suonando il sax e divertendosi a fare musica con il suo iPad, tastiere MIDI e altri giocattoli musicali.

Pubblicato da: Mondadori Informatica

Prezzo di copertina: 16 euro

Acquista online su IBS.IT o Amazon

Oltre 1500 soli trascritti di sax, più di 3000 in tutto!

Con le aggiunte di oggi, l’indice di Saxopedia ha superato la barriera delle 1500 trascrizioni per sax, a cui si sommano 1500 trascrizioni di altri strumenti.

Si tratta di almeno 6-7000 pagine stampate. O, se preferite, quasi 4 giorni di musica trascritta! WOW!

[RECENSIONE] The Giant Steps Scratch Pad Complete

Oramai ho studiato per un po’ di tempo sul bel libro The Giant Steps Scratch Pad Complete di Robert Hartig, il cui sottotitolo – 155 Licks and Patterns in Every Key to Help You Master John Coltrane’s Challenging Tune – fornisce una idea abbastanza precisa di quello che il libro contiene.

Quello che il titolo e il sottotitolo non dicono è quanto bene il libro sia organizzato. A differenza della maggior parte dei libri sui pattern, che isolano una frase e la trasportano su tutte le dodici tonalità, questo e-book ha un approccia diametralmente opposto: ci sono 12 capitoli, uno per ciascuna tonalità. Il materiale è in pratica lo stesso per tutti i capitoli, eccetto qualche piccola modifica per fare rientrare le note nell’estensione del sax.

Ogni capitolo è lungo 20 pagine ed è ulteriormente suddiviso in due sezioni, che riflettono la struttura A-B di Giant Steps, dove ciascun sezione è di 8 misure ciascuna. (La sezione A è quella a cui ci si riferisce di solito con il termine Giant Steps cycle. I pattern nella sezione “A” di ciascun capitolo sono lunghi 4 misure e devono essere trasportate una terza maggiore verso il basso per ottenere le frasi per le misure 5-8. Al contrario, le frasi per la sezione “B” di ciascun capitolo sono lunghe 8 misure e non richiedono alcuna trasposizione.

Entrambe le sezioni “A” e “B” di ciascun capitolo terminano con una pagina dedicata ai pattern sulla scala augmented, il cui rapporto con Giant Steps sta nel fatto che è possibile suonare questa scala sull’intera sequenza di Giant Steps senza risultare troppo dissonanti. (Potete però risultare troppo scoccianti, ma questa è un’altra storia…)

Le mie impressioni su questo libro sono decisamente positive. La maggior parte delle frais NON sono i soliti pattern 1-2-3-5 che abbondano in libri simili, e sono più musicali e meno prevedibili della maggior parte dei pattern per Giant Steps che ho visto altro. Dovrei aggiungere che non ho studiato il libro per tutto il tempo che avrei voluto. Anche se l’autore afferma che il libro è il risultato di anni di studio, lui stesso ammette che non ha studiato davvero tutti questi pattern in tutte le possibili tonalità, e infatti dubito che siano molti i sassofonisti al mondo che possono davvero suonare Giant Steps in qualunque tonalità. Ad ogni modo, se volete far parte di questa ristretta cerchia, allora sicuramente questo libro vi darà materiale da studiare per anni.

La struttura inusuale A-B del libro è interessante, anche se in qualche caso mi sono sorpreso a desiderare di avere tutte le trasposizioni di un pattern nella stessa pagina, un qualcosa che ha molto senso se si desidera suonare “outside” oppure se si vuole sovraimporre la sequenza di Giant Steps su un brano modale o che usa una sequenza armonica differente.

Anche le pagine dedicate alla scala augmented costituiscono dell’ottimo materiale, perlomeno per me che non ho mai familiarizzato abbastanza con questo tipo di scala. Ad essere sinceri, mi sarebbe piaciuto vedere più varietà ritmica nei vari pattern – la maggior parte dei quali utilizza semplici crome, ma modificare un cliché per farlo sembrare una frase originale deve essere parte del bagaglio di esperienze di tutti i musicisti, e non è certo uno degli obiettivi di questo libro.

L’autore raccomanda di studiare i pattern insieme a un Aebersold, tuttavia non si tratta della migliore soluzione, in quanto la struttura A-B del libro comporta che non potete applicare quello che leggete sull’intera struttura del brano. Meglio sarebbe usare un brano preparato con Band-in-a-Box, che invece permette di ripetere all’infinito una porzione del pezzo. (Ovviamente, ciò presuppone che abbiate BIAB.)

I visitatori di saxopedia hanno una terza opzione ancora migliore. Per studiare Giant Steps ho creato una sequenza di accordi con ChordPulse, ma non dovete acquistare alcun software perché potete scaricare la versione gratuita ChordPulse Player. A questo punto potete studiare qualsiasi parte della sequenza di Giant Steps, in qualsiasi tonalità e in qualsiasi tempo, dopo aver scaricato questo file ZIP. (Ho descritto ChordPulse in questo articolo e ho anche preparato i file per le sequenze di accordi più comuni, che potete scaricare da questa pagina.)

Potete ordinare The Giant Steps Scratch Pad Complete e-book dal sito web Stormhorn di Robert Hartig; sullo stesso sito potete trovare molti altri articoli interessanti, anche specifici su Giant Steps, come ad esempio questo.

Buona lettura e buono studio!

Trascrizioni di assolo di Sandro Fontoni

Un grazie a Sandro Fontoni per aver mandato alcune sue trascrizioni inedite, due per sax:

Larry Schneider’s solo on Bill’s Hit Tune (soprano)
Larry Schneider’s solo on Comrade Conrad (tenor)

e tre per contrabbasso:

Dave Holland’s solo on Spot that Man (Night Town, 1992 – Don Grolnick)
Dave Holland’s solo on Blues for Pop (Night Town, 1992 – Don Grolnick)
Anders Jormin – Sommarnatt (Alone, 1991)

Ho anche aggiornato la pagina delle trascrizioni per sax con altri assoli trovati sulla Rete, ed ora conta ben 1399 trascrizioni in totale.

Sei (o più) app iOS per studiare musica

Se ci pensate, noi sassofonisti (e qualsiasi altro musicista, se è per questo) abbiamo bisogno di un mucchio di accessori per studiare e fare pratica. Ovviamente serve lo strumento, ma abbiamo anche bisogno del metronome, di un accordatore, di un leggio, uno o più libri di esercizi, il Real Book o altri spartiti. Per studiare improvvisazione, poi, ci serve anche un lettore di CD o MP3 con qualche Aebersold. Se studiate armonia occorre anche un piano o una tastiera su cui suonare gli accordi.

E’ un bel po’ di roba da portarsi appresso,no?

La buona notizia è che oggi tutto quello di cui abbiamo bisogno è un iPhone o un iPod Touch, o un iPad se ci piacciono gli schermi più grandi. Certo, dobbiamo continuare a portare con noi il sax, ma almeno solo quello!

Metronomo

Se fate una ricerca per “metronome” nell’App Store ottenete circa 350 corrispondenze, quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta. In alcuni casi si tratta di programmi che fanno molto di più che tenere il tempo, ma anche non predendoli in considerazione restano almeno duecento programmi tra cui scegliere. Tutte le app che ho testato sono sufficientemente accurate per fare pratica.

Se state cercando un “semplice” metronomo, non vale la pena spendere dei soldi, in quanto la maggior parte della applicazioni gratuite sono sufficientemente precise e complete. A me piace in particolar modo Steinway Metronome a causa della sua interfaccia grafica “legnosa”. Supporta la maggior parte dei tempi più comuni e dispone di un utile indicatore visuale che non vi costringe a collegare l’iPhone a un altoparlante per evitare che i click siano inaudibili quando suonate il sax (che ha un volume ben più alto).

Vi sono molte altre app che offrono delle variazioni anche abbastanza fantasiose sul metronomo base, ad esempio l’incremento o il decremento progressivo del numero di battiti al minuto. Personalmente non sono interessato a queste caratteristiche, in quanto credo che vadano contro l’obiettivo principale dello studio con il metronomo. Tuttavia è bene sapere che l’App Store offre anche questi “super-metronomi”. Ad esempio, potreste investire 0.79€ per Ultimate Metronome, che supporta anche dei tempi decisamente inusuali, suoni differenti per i click sui vari beat, tempi composti personalizzati all’interno di un singolo brano, e altro ancora.

Un altro metronomo abbastanza interessate (anche questo a 0.79€) è PolyRhythm, che aiuta a lavorare con poliritmi anche molto complessi, ad esempio 7-su-2 o 11-su-3. Questa app è più che altro rivolta ai batteristi, ma può essere utile a qualsiasi strumentista. Il suo autore Wolfram Winkel ha anche creato una versione ridotta del software, che può essere eseguita all’interno di qualsiasi browser, in modo da potersi fare una idea di come funziona il programma prima di acquistarlo. (La principale differenze tra l’app per iPhone e quella che gira nel browser è che la seconda non permette di specificare un valore preciso di BPM.)

Come per la maggior parte delle applicazioni musicali, ricordatevi di disabilitare l’auto-lock dell’iPhone o iPad quando lavorate con il metronomo, altrimenti sarebbe costretti a sbloccare continuamente lo scheermo.

Accordatore

La categoria degli accordatori è affollata quasi quanto quella dei metronimi e – come per i metronomi – è possibile trovare un accordatore all’interno di molte altre applicazioni musicali, specialmente quelle per chitarristi come AmpliTube, AmpKit e iShred Live. E come accade per i metronomi, potete risparmiare un po’ di soldi scaricando una applicazione gratuita, perché ve ne sono di ottime.

Nel mio caso ho scelto n-Track Tuner. Non c’è molto da dire su questa app, eccetto che funziona bene e che solo pochi anni fa spesi una trentina di euro per acquistare un accordatore cromatico “vero” che fa praticamente le stesse cose, e che per giunta spesso lasciavo a casa perché non avevo abbastanza spazio nella custodia del sax.

Ear Training

Ci sono molte applicazioni iOS che aiutano a sviluppare la capacità di riconoscere intervalli e accordi. Molte applicazioni gratuite forniscono le funzionalità di base (ad es. intervalli semplici), ma potreste dover spendere qualche euro per un corso completo di ear training. D’altra parte è un ottimo modo per spendere i propri soldi, perché un orecchio allenato è fondamentale per qualsiasi musicista. Per fortuna, praticamente per tutte le applicazioni di questo tipo a pagamento esiste una corrispondente versione “lite” gratuita, che vi permette di testare il software prima di acquistarlo.

Le tre app che vale la pena provare sono Karajan a 11.99€ (o la sua versione gratuita Karajan Beginner), Ear Training a 11.99€ (o la versione gratuita Ear Training Lite), e Ear Trainer a 5.49€ (oppure Ear Trainer Lite gratis).

Play By Ear offre un approccio differente all’ear training. In questo caso, invece di dover toccare lo schermo per indicare le vostre risposte, dovete semplicemente suonare la nota in questione sul vostro strumento. Un’altra caratteristica molto interessante di questa app è di essere completamente gratuita!

Modificare il tempo e la tonalità

Se state trascrivendo, studiando o facendo pratica su un solo, avete proprio bisogno di un lettore di file MP3 in grado di rallentare il brano senza modificare la sua tonalità, o magari anche di trasportare il brano in una tonalità senza troppi diesis e bemolle. Nei bei tempi andati, quando i dischi erano in vinile, era possibile suonare un brano a metà velocità (abbassando l’altezza delle note di circa una ottava) impostando la velocità di 16 giri al minuto sul giradischi. E’ così che ho potuto studiare gli assoli di Bird o Coltrane. Per fortuna oggi le cose sono molto più semplici.

Secondo me, la app più versatile in questo gruppo è Slow Down Music Player, che supporta la capacità di importare i brani dalla libreria iPod, di impostare un segnaposto per ritrovare velocemente un punto nel brano, e eseguire una sezione del brano in loop, e di condividere porzioni del brano via email. Da non trascurare poi è il fatto che questa app è gratuita. La sua unica limitazione è di non funzionare con i brani protetti con DRM, in quanto tali brani non possono essere importanti dalla libreria (è una limitazione comune a tutte le app di questo tipo).

Nell’App Store potete trovare altri programmi con caratteristiche simili. Ad esempio, potreste dare una occhiata a Slow Notes Music Player, che offre una interfaccia utente più curata ed è gratuita.

Libri e Spartiti

Se possedete un iPad potete finalmente lasciare tutti i vostri Real Book a casa! Infatti, ci sono numerose ottime applicazioni che permettono di visualizzare gli spartiti musicali salvati in formato PDF.

Per prima cosa, si consideri che qualsiasi lettore di file PDF può essere utile per visualizzare gli spartiti, ad esempio l’eccezionale GoodReader, che permette anche di aggiungere annotazioni colorate e di mostrare due pagine affiancate. Io uso GoodReader per visualizzare le versioni PDF dei miei libri di esercizi.

E’ anche vero, però, che ci sono molte altre applicazioni specifiche per musicisti. In particolare, quelle che uso regolarmente sono forScore and forScore e iGigBook.

A 3.99€ forScore è il più economico dei due, ma già include praticamente tutte le caratteristiche che potreste desiderare, tra cui l’importazione da iTunes o da Dropbox, i segnalibri, la capacità di ricercare i brani per titolo, genere, compositore, ecc., le annotazioni, lo zoom, il supporto per la modalità paesaggio (landscape) e di tagliare i margini di una pagina (in modo da fare miglior uso dello schermo dell’iPad). Include un metronomo, un accordatore, la possibilità di girare pagina automaticamente (anche mezze pagine), di collegare due porzioni dei uno spartito (utile per ripetizioni, da-capo, code, ecc.) e di condividere gli spartiti via Bluetooth. Contiene una tastiera di pianoforte, supporta l’output a un monitor esterno e il pedale AirTurn (in modo da girare pagina senza usare le mani), e altro ancora.

iGigBook costa tre volte di più (11.99€) di forScore, tuttavia questo maggior prezzo è motivato soprattutto se suonate jazz. Infatti, la principale caratteristica di iGigBook è un indice di oltre 60 fake book, tra cui tutti quelli più diffusi, ad esempio le varie edizioni di Real Book, anche nelle varianti in Bb e Eb. Questo significa che – se disponete della versione PDF di tali libri – è possibile trovare un brando specifico in una manciata di secondi.

iGigBook ha molte altre caratteristiche, tra cui i cambi di accordi (ma non la melodia) di oltre 1200 standard, che per giunta possono essere transportati in qualsiasi tonalità, nonché la possibilità di generare un unico file PDF contenente tutti i brani selezionati (molto utile per passare gli spartiti ai colleghi musicisti prima di una prova). Come accade per forScore, si possono individuare i punti di ripetizione, gli a-capo, ecc., in modo che iGigBook possa passare correttamente da una pagina all’altra, e inoltre iGigBook è leggermente meglio di forScore per il modo in cui permette di organizzare gli elenchi di spartiti.

Gli autori di iGigBook offrono anche una app per iPhone, chiamata iGigBook Pager, che permette di “girare le pagine” su un iPad collegato in wireless, una caratteristica utile soprattutto quando si mostra lo spartito su uno schermo esterno. D’altra parte, iGigBook non supporta le “mezze pagine” (molto utile per una transizione senza salti tra una pagina e l’altra), non include un accordatore, non supporta la condivisione via Bluetooth o DropBox, tanto per elencare qualche suo limite.

Ricapitolando, ad oggi forScore e iGigBook non sono perfettamente equivalenti, e ciascuno ha delle feature che mancano nell’altro. Per questo motivo, dovreste confrontare attentamente le loro caratteristiche prima di acquistarne uno. Oppure potete prenderli entrambi e usarne uno o l’altro a seconda dai casi.

Play-Along

In quest’area c’è solo una app che dovete assolutamente avere, ovvero iReal b. Questo programma è apparso qualche anno fa, e da allora è regolarmente aggiornato ed esteso. Nella sua prima versione offriva soltanto gli accordi dei brani del Real Book, ma non i temi (per evidenti problemi di copyright), con in più la capacità di transportarli in tutte le tonalità e di gestire correttamente gli strumenti traspositori in Bb, Eb, F e G. Ottimo per tutti gli strumenti a fiato, quindi.

Con l’andar del tempo, l’autore ha aggiunto alcuni acquisti in-app (per gli stili jazz, pop/rock e latin) che permettono di generare l’accompagnamento per qualsiasi brano, usando lo stile e il tempo che preferite (vedi l’immagini sotto a sinistra). Grazie a questa feature, non solo potete fare pratica su Giant Steps finalmente a un tempo “umano”, potete anche provare a modificare lo stile dei brani, e magari suonare Donna Lee con un sapore rock o latino.

Le versioni più recenti di iReal b non contengono alcun brano, ma potete facilmente scaricare le progressioni di accordi di oltre 1300 brani, oppure inserire le vostre progressioni usando un editor interno (vedi l’immagini in basso a destra). Sul sito web del prodotto potete trovare numerosi video didattici che insegnano a sfruttare al meglio le tante potenzialità di questo software..

iReal b costa 5.99€ e gli style pack per jazz, pop e latino costano rispettivamente 4.99, 3.99, e 2.99 euro, quindi preparatevi a spendere circa 18 euro per il pacchetto completo. E’ più del costo di una tipica app musicale per iOS, ma è un costo irrisorio paragonato a quello che vale. E’ come avere in tasca tutta la serie di Aebersold, con in più la capacitò di modificare al volo tonalità, tempo, e durata del brano. C’è persino un mini-mixer che permette di variare il volume dei singoli strumenti, quindi è un ottimo strumento anche per pianisti, bassisti, e batteristi. L’accompagnamento generato automaticamente non può certo competere con i grandi musicisti che suonano sui dischi di Aebersold, ma il risultato è comunque ottimo e l’applicazione può tenervi impegnati per anni e anni di studio.

Anche se non siete interessati alla possibilità di play-along, iReal b è comunque un must-have anche solo per la raccolta di progressioni di accordi. Oramai non vado mai a una jam session senza il mio iPhone.